Varese

Maroni in sezione, al via la successione a Bossi

Da sinistra il segretario Candiani, l'assessore Ghiringhelli e il presidente Galli nella sezione della Lega varesina

Bagno di folla e di militanti per il ministro degli Interni, Roberto Maroni, che ieri pomeriggio ha visitato la sezione leghista di Varese, attualmente commissariata dopo che il segretario Carlo Piatti si è dimesso da segretario ed è diventato assessore del Fontana bis. Da allora tiene le redini della sezione, come commissario, il giovane consigliere comunale Emanuele Monti. Motivo ufficiale, una bicchierata estiva con militanti ed iscritti, ma è evidente che il ministro di Lozza si stia muovendo nel partito, in realtà, in vista della successione a Bossi, che tanti danno per imminente (nel prossimo autunno) e vede Maroni in pole position.

Qualche battuta con i giornalisti sui tumulti no-Tav in Val di Susa e sulle ordinanze dei sindaci in tema di ordine pubblico, che la Corte costituzionale ha sonoramente bocciato, e che Maroni pensa di riproporre con un disegno di legge a settembre. Ma non erano questi i veri motivi dell’arrivo di Maroni che, accanto al segretario provinciale Stefano Candiani e al sindaco di Varese, Attilio Fontana, si è poi chiuso nella sezione facendo uscire i rappresentanti dei media e rivolgendosi ai militanti.

La visita del ministro segna un momento non semplice per la Lega varesina, che si trova ad affrontare un incerto congresso cittadino per individuare il nuovo segretario e, più in generale, la difficile successione a Bossi, che proprio qui è diventata incandescente, dato che i due protagonisti dello scontro finale, Maroni e il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, sono entrambi di questa provincia. Si è sentito un paio di applausi provenire dalle finestre della Lega, ieri pomeriggio, a ribadire che il Carroccio varesino è molto legato a Maroni e si troverà schierato dalla sua parte al momento di decidere chi guiderà il Carroccio dopo l’uscita di scena del Senatur. Ma i giochi sono ancora aperti, e la vicenda della Lega ci ha abituati a più di un colpo di scena.

31 luglio 2011
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3 commenti a “Maroni in sezione, al via la successione a Bossi

  1. gimocchiverdi il 31 luglio 2011, ore 20:30

    E’ si sostituire Bossi non e’ facile, saper esprimere concetti e strategie messi in campo da questo Napoleone della politica, e risultare cosi vincente in ogni battaglia
    che ha permesso al popolo lombardo di progredire e migliorare in tutti questi anni della sua ascesa al fianco dello straordinario interprete del palcoscenico del varieta’ italiano Berlusconi. Ora nuovi orizzonti di benessere si aprono dopo la collocazione dei ministeri a Monza tutto realizzato in favore dei padani. Secondo il mio modesto parere e’ insostituibile, forse un giorno il figlio………………………..

  2. Roy1 il 1 agosto 2011, ore 19:38

    Grazie a @gimocchiverdi per la sua intelligente provocazione: vorrei chiedergli di aggiungere una parola su quei leghisti pronti a sferrare il calcio del somaro al vecchio leone Bossi adesso che sembra più debole, dopo essere stati comodamente alla sua ombra

  3. gimocchiverdi il 6 agosto 2011, ore 16:18

    Buongiorno Roy, mi scuso se rispondo con ritardo al suo post, ha ragione nel dire che i beneficiati, da quello che lei chiama leone, oggi sono pronti a buttarlo a mare,almeno una parte dato che gia’ e’ in atto lo scontro Giorgetti, Maroni con il capogruppo alla camera Reguzzoni. Certamente senza Bossi la lega non sara’ piu’ la stessa, gesti e boutade senza rete che lui faceva caricavano la base indicandone l’obiettivo anche se non di grande importanza ma da perseguire ad ogni costo. Tutti i colonnelli che vogliono prendere il suo posto sanno che senza di lui non avrebbero mai fatto i parlamentari percio’ doppiamente scorretti!

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