Gavirate

Ultima sera di “Letnow!”, rassegna che guarda al futuro

Un momento dell'ultima serata di Letnow!

Si è conclusa ieri sera, presso il Chiostro di Voltorre, la rassegna “Letnow!”, organizzata da abrigliasciolta. Una chiusura in crescendo, che ha confermato la formula felice di questo mix tra reading, riflessione, performance. La serata ha visto alternarsi due parti: una prima parte dedicata a tre autori che da sempre sono stati impegnati nelle iniziative di abrigliasciolta. E seconda parte che ha lasciato spazio a musica e performance. 

Tutto è iniziato con le parole di Ombretta Diaferia, che ha richiamato il senso dell’iniziativa, sottolineandone la continuità con manifestazioni precedenti. E’ così partito un tris di reading, seguito da un breve talk show con gli autori. Ha iniziato la poetessa Paola Turroni, protagonista, sotto i portici del Chiostro, di un reading dedicato al suo volume “Il mondo è vedovo”, accompagmato dalle suggestive sonorità elettroniche ed etniche proposte “live” da David Rossato. Poi è arrivato il turno di Sandro Sardella, che ha proposto brani dai libri “Fiori di carta” e “Carte ciclostinate”, e ha chiuso il trittico Francesca Genti, che ha letto pagine del suo romanzo “La febbre”, pubblicato da Castelvecchi. A dibattere con i tre autori, sul piccolo palco del Chiostro, la Diaferia e il giornalista Alessio Magnani. 

Le canzoncine minimaliste e in puro stile Carla Bruni che ha interpretato, al centro del Chiostro, con la sua chitarra, la scrittrice Chiara Zocchi, presto impegnata nella registrazione del suo primo disco, hanno aperto la seconda parte. Una breve intervista condotta, sui temi e i linguaggi dell’opera della Zocchi, dal direttore di Varesereport, Andrea Giacometti, ha fatto da ponte all’ultimo protagonista della serata, Luca Traini, che ha presentato una pirotecnica performance e che ha abbassato il sipario sulla rassegna.

Una manifestazione che certamente guarda in avanti, dato che ha saputo percorrere i molti linguaggi del dibattito culturale di oggi, mescolando le carte su un territorio abituato a geometrie culturali rigide e dai protagonisti prevedibili. Non è stato così per “Letnow!”. Lo ha capito il pubblico: c’è da sperare che anche la Provincia di Varese, che ha concesso il Chiostro, ne sia consapevole.

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30 luglio 2011
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3 commenti a “Ultima sera di “Letnow!”, rassegna che guarda al futuro

  1. sergio vito il 30 luglio 2011, ore 21:21

    Perché la signorina in giallo-verde non può star seduta come tutti i cristiani di questo mondo? Perché si è tolta le scarpe bianco-verdi? Sta forse affrontando un esercizio di levitazione?

  2. Paolo Franchini il 31 luglio 2011, ore 19:36

    Chi siamo noi per porci queste domande?

  3. sergio vito il 1 agosto 2011, ore 08:13

    Comuni mortali!

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