Saronno

Formigoni visita Librandi e rilancia le primarie

Il presidente Roberto Formigoni

E’ il fondatore della TCI, realta’ d’eccellenza nel settore dell’elettronica per l’illuminazione che illustra la Lombardia e l’Italia nel mondo, ma l’imprenditore Gianfranco Librandi, nel giorno della visita del governatore Roberto Formigoni alla sua azienda, ha in primis dato voce alla passione politica che lo ha portato a fondare un nuovo partito, Unione Italiana.

Librandi prende le mosse dalla constatazione di una condizione privilegiata della Lombardia rispetto ad altre realta’ italiane, e fa un invito esplicito a Roberto Formigoni: “La TCI è fortunata ad aver potuto operare, crescere e svilupparsi in un territorio sicuro protetto e soprattutto ben governato da una grande persona”, ha dichiarato Librandi partendo dalla sua esperienza professionale: “Questo e’ fondamentale per gli imprenditori come me che possono lavorare in modo sereno concentrati sulle loro attività , certi di poter vedere i propri sforzi concretizzarsi. Tutto questo grazie al modello Lombardia che funziona nonostante le inefficienze del governo centrale, mantenendo alto il vessillo dell’Italia nel Mondo. Per questo credo che il nostro Paese, in questo momento di emergenza, abbia bisogno di emulare questo modello per ritrovarsi. Chiedo personalmente a Roberto Formigoni come imprenditore e come politico di prendere il timone dell’Italia con mano sicura. Il nostro auspicio e’ quello di vederlo presto presidente del Consiglio. Noi, come tanti altri italiani che ne riconoscono le indubbie qualita’, lo sosterremo in questa battaglia”.

Formigoni sorride, ricambia i complimenti: “Quando ho parlato nel mio ufficio con questo imprenditore ho capito che abbiamo una visione fortemente analoga delle cose e che sarei venuto a vedere qualcosa di eccellente. Peraltro apprezzo la sua discesa in campo in prima persona in politica”. Poi risponde senza tirarsi indietro alla proposta di Librandi su una sua possibile candidatura alle primarie per la leadership nel centrodestra: “Sono convinto che certamente ognuno di noi deve essere disponibile a percorrere fino in fondo la strada che gli si para davanti. Io non sono uno che ritenga mai di dare coltellate a nessuno, né di sgomitare. Credo che in questi anni voi imprenditori e noi che abbiamo governato la Lombardia abbiamo picchiato su un tasto che ha cominciato a fare breccia: sul tasto del merito, del talento e della virtuosita’. Ho guidato e sto guidando una Regione che ha migliorato le proprie performances in maniera evidente e riconosciuta da tutti. Pensiamo solo alla sanita’ riconosciuta tra le prime non solo in Italia ma in Europa e nel mondo . E siamo l’unica Regione che ha i conti in pareggio quindi senza spendere un euro in piu’ abbiamo dato i servizi migliori. Pensiamo al sistema scolastico. Non eludo il problema nazionale posto da Librandi, io ho lanciato una serie di sfide in senso positivo al mio partito, al Pdl dicendo che dobbiamo anche noi premiare il merito non vogliamo piu’ una classe politica di nominati. Basta con i listini alle regionali, e i nominati a livello di Parlamento. E dal momento che Silvio Berlusconi ha annunciato di non voler essere ricandidato nel 2013, ho detto che sara’ il nostro popolo a scegliere attraverso le primarie chi sara’ il piu’ gradito al nostro popolo perche’ deve vincere la democrazia. Il popolo deve avere diritto di scegliere i propri leader, non esistono investiture dall’alto esiste solo un grande bagno di democrazia. Con questo non sto annunciando e non ho mai annunciato la mia discesa in campo, vedremo al momento opportuno, l’importante e’ stabilire un metro di selezione della classe dirigente che riconosca che e’ il popolo che ha diritto di scegliersi i propri leader”.

C’e’ anche spazio, alfine, per un commento al passo indietro di Penati: “Una cosa positiva – dichiara Formigoni -. Certamente rimane la pesantezza delle accuse che devono essere tutte dimostrate ma che fanno impressione per il quadro oscuro che disegnano. Io mi auguro che Penati possa dimostrare la sua estraneita’, io sono garantista da sempre, una persona accusata ha diritto di difendersi poi sara’ un giudice terzo a stabilire eventualmente la colpevolezza o innocenza definitiva, fino ad allora la presunzione di innocenza vale per tutti”.

27 luglio 2011
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