Economia

Cassa in deroga, nuovo accordo per tutto il 2011

La presentazione dei dati sulla Cassa in deroga alla Camera del lavoro di Varese

La crisi c’è ancora, e morde. Questo insegnano i dati presentati oggi alla Camera del lavoro di Varese sul fronte degli ammortizzatori sociali in deroga, cioè la cassa integrazione e la mobilità che riguardano i lavoratori del settore dell’artigianato (imprese sopra e sotto i 15 dipendenti) e quelle del terziario (sotto i 50 dipendenti). Tra 2009 e 2010 sono state interessate 1200 imprese e 6 mila dipendenti nella nostra provincia. Dati preoccupanti, come sottolinea Antonio Ciraci, segretario Cgil di Varese, che tuttavia vengono affrontati grazie ad un nuovo accordo. “E’ stato concluso dopo un lungo confronto tra parti sociali e Regione ed è entrato in vigore dall’1 aprile di quest’anno. Esso prevede la possibilità di richiedere la cassa integrazione in deroga per tutto il 2011″.

Un nuovo accordo che prevede alcune novità: per quanto riguarda la cassa integrazione c’è un tipo A, che riguarda crisi congiunturali, con un utilizzo massimo per ogni lavoratore di 400 ore, e ripetibile una sola volta, e poi c’è un tipo B, che entra in scena di fronte a crisi più gravi, strutturali, con periodi di concessione di 5 mesi, ripetibile. Ma ciò che caratterizza maggiormente questa forma di ammortizzatore sociale è il percorso formativo finalizzato a ricollocare anche in settori diversi da quello di partenza.

Il sindacato sottolinea il perdurare della crisi e la difficoltà dell’economia a ripartire. Il ricorso alla cassa in deroga dall’1 aprile vede coinvolte già 476  imprese con oltre 2000 lavoratori. Dall’inizio dell’anno sono entrati nelle liste di mobilità 2500 lavoratori. Altro dato allarmante, sottolineano le organizzazioni sindacali, il fatto che nel biennio 2009-2010 si sono registrate ben 3713 trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo pieno in part time, con la caratteristica insolita che in 677 casi riguardano lavoratori uomini. Il vero problema è che i fondi destinati a finanziare gli ammortizzatori sociali sono passati da 8 miliardi per il biennio 2009-2010 al miliardo e 200 milioni per il 2011. L’area più colpita da crisi e perdita di posti di lavoro il Gallaratese, e il settore metalmeccanico è quello con maggiori difficoltà.

“Se pur in presenza di questi strumenti, ben 2500 lavoratori sono stati espulsi, possiamo figurarci cosa sarebbe accaduto se questi strumenti non fossero stati attivati”, dichiara Roberto Pagano, segretario della Cisl di Varese. “Il nuovo accordo migliora e potenzia gli strumenti a nostra disposizione”. Per Otello Amabile, della Uil, “questi strumenti sono importanti anche perchè garantiscono tutela ai lavoratori somministrati, le fasce più deboli nel mondo del lavoro”.

27 luglio 2011
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