Varese

I Patti per la sicurezza promossi dai sindaci

Da sinistra, Farioli, Galli, Vaccari, Fontana e Guenzani

Dal dicembre 2008 ad oggi, i Patti per la sicurezza hanno dato buoni frutti. Almeno, così sostengono Prefetto, Forze dell’ordine e sindaci di Varese, Gallarate e Busto Arsizio. Parlano le cifre, le percentuali, i segni meno che indicano il calo dei reati. Come ha detto questa mattina il prefetto Simonetta Vaccari, “un modello importante, quello della sicurezza partecipata, che evita sovrapposizioni e punta sulle sinergie tra Forze dell’ordine”. Per il prefetto, i patti hanno soprattutto avuto un effetto importante: “quelli che erano interventi, anche sul piano della prevenzione, attuati in ordine sparso, oggi sono ricondotti ad unità e coerenza”.

Ma guardiamo ai numeri snocciolati questa mattina a Villa Recalcati: per quanto riguarda la provincia di Varese, e relativamente agli ultimi due anni di patti in vigore, si è registrato un -9% di furti (nella città di Varese diventano – 19%); -29% dei furti su auto in sosta; -29% di rapine e, più specificamente negli uffici postali -75%; – 29% reati legati agli stupefacenti e – 35% legati allo spaccio. PIù in generale, sempre in provincia, -8% di delitti.

Un bilancio positivo, confermato dalle parole dei tre sindaci che oggi hanno sottoscritto nuovamente i patti. “E’ la dimostrazione che la sicurezza partecipata, introdotta dal ministro Maroni – dice il sindaco di Varese, Attilio Fontana - può funzionare bene. Un miglioramento lo registriamo infatti sia sul fronte della sicurezza reale, che di quella percepita dai cittadini”. Fontana difende anche le ordinanze sindacali dichiarate illegittime dalla magistratura e definisce “preziosa” la presenza delle ronde.

Il sindaco di Busto Arsizio, Farioli, dice che i patti hanno prodotto nelle città “la libertà dalla paura”, e il sindaco di Gallarate, Guenzani, ha garantito “la continuità rispetto alla precedente amministrazione sull’obiettivo sicurezza”. E quanto all’arrivo dei profughi, Guenzani ha ribadito che “l’emergenza non deve essere motivo di preoccupazione”. Il presidente della Provincia Dario Galli ha invece ricordato che da oggi anche la Polizia provinciale interverrà a garantire la sicurezza lacuale.

26 luglio 2011
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