Varese

Popa Chubby manda in estasi il popolo dei Giardini

Popa Chubby sul palco dei Giardini Estensi

Finale col botto per il festival Black & Blue, organizzato a Varese da Alessandro Zoccarato e giunto alla sua nona edizione. Ieri sera, alla tenda dei Giardini Estensi, affollato concerto semi-finale della rassegna, con un ingombrante e carismatico personaggio, Popa Chubby. Enorme ed istintivo, giocoso e politicamente corretto, il protagonista del concerto è salito sul palco circa alle 22 e fino a mezzanotte si è proposto al pubblico varesino, da subito in magica sintonia con il musicista newyorkese. Fino ad un minuto prima della sua esibizione, chiuso in auto a tutta aria condizionata. Poi la ardua salita della scaletta, qualche messa a punto della sua Fender e via con un mix, molto contaminato, di generi, blues, soul, rock e jazz e altro ancora.

Un concerto che è filato via senza intoppi, con i brani suonati seduto da Popa. Ma è stato l’entusiasmo, la rottura del ghiaccio iniziale, la voglia di abbracciare idealmente il popolo dei Giardini, che Popa si è alzato, e si è messo a muoversi in base al sound di quel momento. E proprio non si è riaprmiato, giocando, a tratti, con la musica commerciale cinematografica (da antologia la rielaborazione di “Over the Rainbow” cantata dalla mitica Judy Garland in “Wizard of Oz”), ma anche con la musica super-colta di Bach. Un mondo, insomma, quello di Popa, senza confini e senza prevenzioni, aperto ad ogni spunto musicale. Chiusura con il pubblico in piedi a sommergere di applausi Popa e la sua band. Che erano stati preceduti  da un altro newyorkese, Jaime Dolce, ora residente a Parma,  e la sua band.

Questa sera gran finale del festival con il John Hammond Group. Blues acustico a manetta, quello che piace tanto a Tom Waits. Da non mancare.

23 luglio 2011
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