Varese

Comuni di frontiera in Salone Estense. Interviene Maroni

Il governo di Berna ha bloccato l’erogazione del 50% dei ristorni dei lavoratori frontalieri previsti dagli accordi italo-svizzero dl 1974, mettendo a rischio default decine di comuni confinanti. Lunedì’ 25 luglio alle ore 19, presso il Salone Estense di Varese, in via Sacco 5, i sindaci dei 90 comuni che aderiscono all’Associazione Comuni italiani di frontiera con la Svizzera terranno un’assemblea generale denominata “Giochi senza frontalieri”, alla quale sono stati invitati i primi cittadini dei 350 comuni interessati al problema dei ristorni, in rappresentanza di un bacino di oltre 800.000 abitanti.

Tema centrale della serata sarà l’approvazione di un documento unitario da inviare al governo italiano con diverse richieste: le più importanti, senza dubbio, quelle del rispetto degli accordi del 1974 circa la quota dei ristorni nonché la maggior tutela dei lavoratori di frontiera.

Un’assemblea quella di quest’anno, di particolare importanza dato il momento storico in cui verrà celebrata che vedrà la partecipazione di delegati delle 3 provincie interessate al tema frontalieri e mancati ristorni ovvero Varese, Como e Verbania. Dopo i saluti del sindaco di Varese, Attilio Fontana, durante l’assemblea presieduta dal presidente dell’associazione Pietro Roncoroni (sindaco di Lavena Ponte Tresa) prenderanno la parola l’on. Jonny Crosio (Lega Nord), l’europarlamentare Laura Comi (Pdl) ed il consigliere regionale Giorgio Puricelli (Pdl).

E’ atteso anche l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Prenderanno parte alla riunione anche i consiglieri eletti nelle provincie interessate ed i rappresentanti delle comunità montane.

22 luglio 2011
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