Cantello

Arcisate-Stabio, il cantiere va. Ma spunta un imprevisto

Il cantiere dell'Arcisate-Stabio

Lavora su più turni il cantiere dell’Arcisate-Stabio, una delle opere di cui si sente parlare da anni, insieme alla unificazione delle stazioni varesine, ma che ora sembra essere finalmente giunta ad una svolta. Viadotti, gallerie, binari e doppi binari, non è un progetto semplice quello di assicurare la comunicazione diretta su ferro tra Varesotto e Canton Ticino. Questa volta si è partiti e questa mattina, presso il campo base del cantiere ferroviario di Cantello, si fa il punto della situazione.

L’occasione è offerta dal bilancio estivo che fa l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Pirellone, il varesino Raffaele Cattaneo, a proposito dello stato dei progetti e dei cantieri aperti. Ospitati in un prefabbricato del cantiere della Salini spa, assessore, direttore del cantiere e rappresentanti dei media parlano dei lavori in corso. A partire proprio dall’Arcisate-Stabio. Cattaneo scambia qualche battuta con Antonio Delle Chiaie, direttore generale della Salini, sulla data di chiusura dei lavori. Cattaneo parla del dicembre, ma Delle Chiaie non è d’accordo: “No, gennaio 2014, visto che lei è così preciso”. Cattaneo forza un sorriso.

Comunque i lavori avanzano. E tra mobilità sostenibile, Trenord che si è costituita, Pedemontana che avanza, questa ferrovia ogni tanto torna a spuntare tra un discorso e l’altro. Sarà lunga nove chilometri e mezzo e costituisce la parte finale della tratta che collegherà il Canton Ticino con Malpensa. Non manca però qualche problema, come si capisce all’incontro di oggi.

Nel materiale risultato dagli scavi delle gallerie si è scoperta la presenza di sostanze pericolose in quantità superiori a quanto stabilito dalla normativa. E’ il caso, ad esempio, dell’arsenico. Non si tratta di sostanze prodotte da inquinamento o da attività umane, ma sono presenti in natura, nella composizione del suolo. Ora quel materiale sta diventando un problema. Perché una parte (500 mila quintali) verrà riutilizzata nell’ambito dell’opera, ma altri 800 mila quintali sono in esubero. E quindi? Dovrebbero essere portati fuori dal cantiere, ma a quel punto diventano rifiuti speciali da smaltire nei modi dovuti. Una scoperta che, come conferma Cattaneo, potrebbe portare ad un allungamento dei tempi dei lavori. Ma soprattutto, come qualcuno suggerisce in cantiere sottovoce, porta ad un aggravio economico, dato che il materiale in questione non può essere utilizzato senza essere trattato e non può uscire senza essere smaltito come rifiuti speciali. Occorrono, dunque, nuove risorse non previste, che al momento, a quanto si capisce, non ci sono.

Un imprevisto difficile da superare. E che, per essere superato, richiede nuove risorse. Se non arriveranno, un punto interrogativo scende pesante sul futuro del cantiere. E sulla grande opera che, finalmente, sembra concretizzarsi.

21 luglio 2011
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Un commento a “Arcisate-Stabio, il cantiere va. Ma spunta un imprevisto

  1. Fabio il 13 ottobre 2011, ore 10:02

    Faccio solo presente che la società che ha l’appalto non è la SALINI SpA, ma la Ing. Claudiio Salini Sp.A che è ben altra cosa…

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