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Nuovi aumenti tariffe, litigano la Cgil e il Pirellone

Duro scontro tra Cgil e Filt Lombardia, da una parte e, dall’altra, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. All’origine del contrasto la mobilitazione che questa mattina ha portato il sindacato a volantinare davanti alle principali, a partire dalle stazioni di Varese. Volantini che ribadivano i nuovi aumenti delle tariffe previsti dal Pirellone, che entraranno in vigore nel mese di agosto.

Come spiega Fulvia Colombini, della segreteria Cgil della Lombardia, “la Regione Lombardia ha deliberato il secondo aumento straordinario a partire dal 1° di agosto 2011, aumento che si aggiunge a quello di febbraio scorso e che porta l’incremento tariffario al 20% in soli 6 mesi. A Cgil e Filt Lombardia appare ingiusto che i tagli del governo debbano gravare interamente sui redditi di pendolari, lavoratori, studenti e pensionati, senza che vi sia un riscontro almeno nell’aumento della qualità del servizio”.

Continua la Colombini: “Si teme anche  che gli aumenti possano riversarsi in un’ulteriore impennata inflattiva, non dovuta a maggiori consumi, legati alla ripresa della domanda interna, ma solo a servizi più costosi con un effetto negativo su tutta l’economia lombarda”.

Dura la replica del Pirelllone. “Puntualità, regolarità, età media parco rotabile, pulizia e comfort, introduzione di titoli integrati
d’area provinciale: sono questi gli indicatori su cui è stata misurata la qualità del servizio e che sottostanno alla seconda
tranche di aumenti. Sono tutti indicatori e valutazioni condivisi durante i tavoli del Trasporto pubblico locale, in cui
siedono attivamente anche i rappresentanti della Cgil”, dichiara l’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Cattaneo. “Sorprende
che ora questo sindacato – continua l’assessore – improvvisamente dimentichi il lavoro fatto. E non comprendo nemmeno il tempismo di questa mobilitazione: gli aumenti sono stati decisi a dicembre, a fronte dei tagli previsti dalla manovra finanziaria dello scorso anno. E’ strano che la Cgil si mobiliti ora, quando il lavoro preventivo fatto sulla manovra finanziaria di quest’anno consentirà di non avere altri tagli né aumenti”.

Cattaneo insiste: “Ci dica piuttosto la Cgil quale modello vuole seguire. Preferisce forse l’esempio di Emilia Romagna e Liguria, Regioni governate dal centro sinistra, che oltre ad aumentare le tariffe stanno anche tagliando i servizi? La Cgil in questo momento è troppo preoccupata di fare la sponda politica al centrosinistra. Lo si capisce bene dalla comprensione che il sindacato dimostra di avere nei confronti degli aumenti prefigurati dalla nuova giunta di Milano, che vengono trattati con clemenza e risultano addirittura
accettabili. E’ questo che dovrebbe fare arrossire davvero la Cgil”.

20 luglio 2011
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