Regione

Alfieri (Pd): ticket sanitari, è in arrivo la stangata

Il consigliere regionale Pd, Alessandro Alfieri

Dall’1 agosto entreranno in vigore i ticket sanitari targati Regione Lombardia. A differenza di altri governatori, dai leghisti Cota e Zaia fino al Pd Errani, il presidente Formigoni ha deciso di applicare da subito i nuovi ticket introdotti dalla manovra del governo. Una scelta sbagliata, secondo il consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri, che critica la decisione della Lombardia di non sospendere l’applicazione della nuova tassa sulle prestazioni sanitarie e aprire nel frattempo una vertenza con il governo. Alfieri è il primo firmatario di un emendamento al bilancio regionale relativo ai ticket e sottoscritto da tutte le opposizioni, Sel, Udc, Italia dei Val0ri e Pd.

Una scelta, quella della Regione, che Formigoni ha definito una “rimodulazione” della misura della finanziaria. In cosa consiste? Nel fatto che se fino all’1 agosto resta il ticket di 10 euro, dal primo giorno d’agosto in avanti, le prestazioni sanitarie sotto i 5 euro saranno esenti da ogni ticket (tutto questo, ovviamente, non vale per le categorie esentate, il 50% dei lombardi). ”Il problema – dice Alfieri – che è raro che non vengano prescritti diversi esami, e dunque è difficile restare sotto quella cifra”. Il ticket, infatti, è calcolato sulla cifra complessiva della ricetta e non sulle singole prestazioni. Su oltre 2000 prestazioni, continua Alfieri, solo 188 restano sotto i 5 euro e dunque vedranno cancellare ogni ticket.

Per quanto, invece, riguarda prestazioni sopra i 5 euro, si applica un ticket del 30% rispetto alla prestazione stessa, fino ad un massimo di 66 euro. E qui, incalza il consigliere Pd del Pirellone, la scure cade pesante sui cittadini e sui pazienti. Sempre su oltre 2000 prestazioni, per 60 prestazioni il ticket sarà tra i 46 e i 65,9 euro, mentre per 638 prestazioni (cioè circa un terzo) si pagherà la quota massima di 66 euro, con un aumento, rispetto alla situazione precedente, di 20 euro. Dunque i lombardi pagheranno assai di più dei 10 euro di ticket che si sono pagati finora. 

“E’ chiaro che Formigoni non può pensare di risolvere in punta di diritto questo problema, che resta un problema squisitamente politico”, continua Alfieri. Deve, secondo l’esponente Pd, reperire i 61 milioni di euro per coprire la spesa sanitaria da qui a fine anno (mentre sarà di 133,5 milioni per il 2012). Come fare? Nell’emendamento delle opposizioni si propongono due strade da percorrere. “Le risorse si possono sottrarre dalla Carta regionale dei servizi – sostiene Alfieri -, che ha visto mettere a bilancio 150 milioni di euro. E poi si può evitare la duplicazione dei call center: uno è attivo a Paternò, e finché non viene trasferito in Lombardia, è inutile farne qui un secondo. Un aggravio di spesa che si può evitare in favore della spesa sanitaria”.

20 luglio 2011
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