Varese

Teniamoci stretto l’Apollonio. Per il Santuccio, si vedrà

Un'opera verdiana in scena all'Apollonio

Il nuovo teatro di piazza Repubblica, ammesso che sarà mai realizzato, non sta certo dietro l’angolo. Per vederci uno spettacolo, comodamente seduti nella nuova sala da mille posti, si dovrà attendere ancora parecchio. Secondo realistiche previsioni, almeno 5-6 anni. Davvero non pochi. Ecco perchè il Comune di Varese ha pensato bene di rinnovare la sua convenzione con il milanese gruppo 2A, la società di Federico Guglielmi, quella, per intenderci, che ha realizzato e gestito in questi anni l’hangar, come qualcuno ha osticamente battezzato il Teatro Apollonio di Varese, significativa presenza teatrale varesina di ampia misura e vasto cartellone (potrebbe ambire ad esserlo anche a livello provinciale, considerati gli scuri di luna che vive in questi giorni la Fondazione Culturale di Gallarate).

Controverso il rapporto di Palazzo Estense con il Teatro di Varese. L’appoggio convinto alla stagione di Prosa è stato come un fiume carsico. Sì, no, forse, ancora sì. Con marchio, senza marchio, con marchio. Il Comune è più volte entrato e uscito dalla stagione di prosa. Ora pare che le cose si siano appianate. Lo conferma la proroga della convenzione tra Comune e società, che l’assessore alla Cultura, Simone Longhini, ha portato e fatto approvare nella riunione di giunta di questa mattina. “Il Teatro Apollonio è stato ben gestito – ammette Longhini -, il Comune è soddisfatto del rapporto con questa struttura e quindi ha rinnovato l’accordo”.

La proroga prevede l’utilizzo dell’Apollonio da parte di Palazzo Estense per ottanta serate nel corso di un anno, con un esborso massimo di 262 mila euro a copertura. Una cifra conveniente per il Comune, che ha rinnovato allo stesso costo di dieci anni fa, senza aumenti Istat. Una convenzione che vale per tre anni, a partire dal prossimo gennaio, scadenza della precedente convenzione, durata dieci anni. Dopo i primi tre anni, per altri tre anni sarà possibile la recessione, con dovuto preavviso, da parte del Comune. Perchè? “Perchè nel frattempo si aprirà la procedura per il nuovo teatro – spiega Longhini -, e mentre il nuovo teatro verrà realizzato, l’Apollonio continuerà la sua attività”. Insomma, tre anni sicuri e poi si vedrà, a seconda di come procederanno i lavori per la nuova struttura di piazza Repubblica.

Un solo punto è stato rinviato in attesa di approfondimento. Se il Comune non usa per meno serate delle ottanta previste, pagherà ugualmente la cifra massima convenuta? Si vedrà, il problema va approfondito.

Quanto al Teatrino Santuccio, nessuna novità. Qui l’assessore Longhini si fa elusivo. “Ci stiamo ragionando. Potrebbe essere utilizzato in prima battuta con finalità culturali e sociali, senza escludere una gara per la gestione a settembre”. Insomma, ancora idee non chiare per una struttura costosa e sottoutilizzata.

19 luglio 2011
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