Varese

Cgil, Cisl e Uil contro la manovra. E poi dal prefetto

Il presidio davanti a Villa Recalcati a Varese

Partecipata manifestazione sindacale, questa mattina, davanti alla sede della Prefettura di Varese. Le organizzazioni dei lavoratori hanno organizzato un presidio a Villa Recalcati per protestare contro la manovra del governo, ritenuta “iniqua e squilibrata” perchè colpisce, più di altri, lavoratori dipendenti e pensionati. Un presidio unitario, come tiene a rimarcare il segretario generale Cgil di Varese, Franco Stasi. “Questa è una delle prime iniziative unitarie a livello regionale e nazionale: Cgil, Cisl e Uil di Varese, oltre ai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Siamo scesi in piazza per riaffermare la nostra contrarietà alla manovra che, oltre ad essere iniqua, non presenta alcun intervento di politica industriale e di sviluppo”. Una delegazione sindacale alle ore 12.30 è stata ricevuta dal Prefetto Simonetta Vicari.

Dalle prime ore del mattino i sindacati si sono fermati all’ingresso della sede della Provincia e della Prefettura, lasciando passare le auto in entrata, tra cui quella del presidente Dario Galli. Limitata e discreta la presenza di Forze dell’ordine. la manovra contestata dai sindacati cade in un momento difficile per la nostra provincia. “Siamo di fronte ad una ripresina e ad una cassa integrazione che riparte, non abbiamo ancora la percezione di una ripresa vera”, dice Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese. “Qui i disoccupati sono ancora tanti e i giovani disoccupati fino a 24 anni sono il 20% (mentre in Lombardia sono 18%)”.

Una situazione resa ancora più difficile dagli effetti della manovra. “L’approvazione della manovra era in qualche modo un atto dovuto – spiega Antonio Albrizio, segretario generale della Uil di Varese -. Ma per noi, da ora, la partita resta aperta, ci sono tante cose da modificare dentro la manovra del governo”.  Non solo: resta ancora tanto da fare sul fronte dei costi della politica. “Non si può colpire così pesantemente i ceti più deboli – sottolinea la Tascone -, e vedere nello stesso tempo che la politica non si è ridotta i suoi privilegi”.

Persanti gli effetti della manovra, secondo Franco Stasi. “Gli effetti peggiori sono quelli relativi alla manovra sulle pensioni - dice il segretario generale della Cgil -, ai ticket sanitari che finiranno per favorire le strutture private, ai tagli sulle agevolazioni  fiscali in favore della famiglia. E poi non dimentichiamo che la stessa Borsa ha reagito male, e questo per l’assoluta inaffidabilità del governo”. Su tali questioni i sindacati apriranno un tavolo di confronto unitario, a settembre, con tutti i sindaci  della nostra provincia. “Perchè famiglie e pensionati saranno colpite due volte: dalla manovra e dal taglio dei servizi che gli enti locali saranno costretti ad attuare”.

19 luglio 2011
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Un commento a “Cgil, Cisl e Uil contro la manovra. E poi dal prefetto

  1. enrico il 31 agosto 2011, ore 10:34

    Ma non si vergognano Cisl e Uil (soprattutto chi vi aderisce) ?,
    la manovra sulle pensioni è stata fatta da Sacconi sentiti Bonanni e Angeletti ,
    Cisl e Uil sono 2 sindacati filo-governativi, la quinta colonna del berlusconismo

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