Varese

Piazza Repubblica, 47.000 metri quadrati di cemento

Un momento dell'incontro alla Sala Montanari

Sarà un intervento massiccio, quello che interessa piazza Repubblica. Lo si è capito nel secondo incontro relativo alla riqualificazione della piazza e alla realizzazione del nuovo teatro attraverso la modalità del project financing. Lo studio di fattibilità presentato questo pomeriggio prevede 47 mila metri quadrati da edificare nell’area della piazza varesina. La maggior parte di questi metri quadrati si concentrerà in insediamenti abitativi privati, localizzati in gran parte nell’area dove attualmente si trova il Teatro Apollonio. Si profila dunque una grande operazione immobiliare che si svilupperà su aree pubbliche, che consentirà al Comune di avere un nuovo teatro realizzato da privati e disponibile “chiavi in mano”.

Sala Montanari sempre affollata. Dopo l’intervento introduttivo dell’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli, sono intervenuti come relatori l’architetto Alessandro Traldi (Atelier Traldi di Milano) e l’architetto Claudio Castiglioni (Studio Castiglioni & Nardi A.A. di Varese), oltre al rappresentante della società privata FinProGest05 Srl, di Torino, Alberto De Marco. Dagli interventi dei relatori è apparso chiaro che il piano contempla un cambiamento forte non solo per quanto riguarda i nuovi volumi, ma anche sul fronte della viabilità. Si parla infatti di pedonalizzare via Spinelli, spostando la viabilità alle spalle della caserma.

Quanto a ciò che vedrà la luce nella piazza, sempre secondo il piano presentato, innanzitutto c’è il teatro. Verrà salvata la parte lungo via Magenta, mentre saranno demoliti la facciata sulla piazza e alcuni edifici interni alla caserma. E’ stata confermata una sala da mille posti (meno dell’attuale Apollonio, che ne mette a disposizione 1200), con 14 metri di boccascena e un arco scenico di 8 metri. Non mancherà neppure il golfo mistico, e ci sarà pure un foyer-caffetteria. Come detto dal palco, lo spazio in cui sorgerà il teatro potrà ospitare anche altre attività culturali. Un grande teatro, dunque, sorgerà nella piazza della città, tanto grande da ospitare  opere liriche e grandi spettacoli. E accanto allo spazio teatrale sorgeranno anche uffici pubblici e potrebbe esserci anche la nuova sede della biblioteca civica.

Dentro la piazza sorgerà anche, su un lato, un “Urban Center”, cioè uno spazio climatizzato chiuso che potrà ospitare mostre e incontri (è stata evocata anche la manifestazione “Amor di libro”: dobbiamo aspettarci una sua resurrezione?). E poi, nella piazza, è prevista anche la costruzione di una nuova caserma per la Polizia locale. Dove si trova oggi il Teatro Apollonio, che sarà abbattuto, sorgerà un’ampia area che si svilupperà a fianco del già ampio edificio che oggi ospita il centro commerciale. E’ qui il punto in cui si edificherà la parte più ampia dei nuovi insediamenti, di natura abitativa e commerciale.

Tutto ciò riguarda un piano di fattibilità proposto da privati. Sta al Comune valutarlo in vista della variante urbanistica che sarà proposta al Consiglio comunale. Poi partirà la gara. Tempistica? All’incontro si è parlato di tre anni e mezzo per arrivare all’apertura del nuovo teatro.

18 luglio 2011
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