Varese

Aspem Reti: Pd, azzerare cda e sciogliere la società

Da sinistra, i consiglieri Pd Conte e Infortuna

Partito democratico di Varese all’attacco sul caso Aspem Reti. Un’offensiva che prende spunto dalla conferenza stampa tenuta dal vertice della società comunale con bilanci da profondo rosso. Una situazione che ha spinto i consiglieri comunali del Pd, Luca Conte, vicecapogruppo a Palazzo Estense, e Giampiero Infortuna.

Il gruppo del Pd chiede l’azzeramento immediato di presidente Calemme e cda della partecipata del Comune di Varese. Lo dice Conte a chiare lettere: “Appare evidente la sfiducia che le due commissioni, quella consigliare e quella dei tecnici del Comune, hanno ribadito nei confronti di una presidenza e di un cda incapaci di una gestione adeguata”. Rincara la dose, il vicecapogruppo Pd: “A ciò va aggiunto che il rapporto di fiducia tra Comune e Aspem Reti si è totalmente incrinato per i pesanti attacchi (anche personali) rivolti a mezzo stampa dal presidente di Aspem Reti e da alcuni membri del cda nei confronti del sindaco”.  Continua Conte: “Quersti ultimi, sembra che abbiano adombrato gravi responsabilità del sindaco, che non avrebbe adeguatamente vigilato, avvallando invece le scelte oggi contestate, un’accusa pesantissima nei confronti del primo cittadino, che andrà chiarita sia in sede amministrativa  che in sede politica”.

Dal Pd giungono forti e chiare alcune precise richieste rivolte al sindaco Fontana: immediata revoca dell’intero cda e del presidente Aspem Reti, e questo perchè risulta chiara l’impossibilità di una cooperazione tra la società del Comune e il Comune stesso, ormai giunti allo scontro aperto. Poi il Pd chiede chiarezza circa le accuse ricordate rivolte al sindaco da parte del vertice della società. Infine giunge la richiesta di un piano di riorganizzazione delle municipalizzate targate Varese, che non escluda l’ipotesi di un progressivo scioglimento di Aspem Reti.

18 luglio 2011
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3 commenti a “Aspem Reti: Pd, azzerare cda e sciogliere la società

  1. gimocchiverdi il 18 luglio 2011, ore 17:08

    Prima di riorganizzare le municipalizzate, ed l’eventuale scioglimento di Aspem Reti,occorre accertare le singole responsabilita’, compresa quella del sindaco. Se solo emergesse che e’ stata una cattiva vigilanza da parte dello stesso permettendo il rosso nei conti della societa’ significherebbe che non e’ un attento amministratore, per cui dovrebbe dare le dimissioni e tornare a fare l’avvocato.

  2. Roberto Gervasini il 19 luglio 2011, ore 08:43

    Ma perchè il PD non fa parlare Molinari e Mirabelli e Cacioppo che votarono col Sindaco Fontana? Qui si chiacchiera senza aver letto la precisa e documentata nota dell’avv. Mario Speroni che chiarisce le responsabilità di ciascuna parte .
    Quiindi disinformati o complici.
    Saluti

  3. GIMOCCHIVERDI il 23 luglio 2011, ore 11:09

    Benissimo egr Gervasini la risposta dell’avv Speroni l’ho letta, dato che rispondeva direttamente ad un mio post. Se i tre nomi citati hanno dato il loro assenso dall’opposizione, non possono comunque avere le stesse responsabilita’ che si deve attribuire prima al CDA di Aspem Reti e a seguire sindaco e giunta che avranno certo condiviso questa scelta e per dirla con l’avv Speroni non lecita.
    cordiali saluti

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