Varese

No alla manovra. Sindacati di Varese in piazza

Presidio del sindacato di Varese davanti alla Prefettura per protestare contro la manovra varata dal governo. Martedì 19 luglio, alle ore 10, il presidio vedrà la presenza unitaria di Cgil, Cisl e Uil di Varese, e di Spi Cgil, Fnp Cisl, e Uilp Uil di Varese.

Per il sindacato varesino, la manovra economica del Governo è squilibrata e iniqua: colpisce i pensionati e le fasce più deboli della popolazione; introduce i ticket di 10 euro per le visite specialistiche e le analisi mediche, e 25 euro per il pronto soccorso; mette a rischio la coesione sociale ed i sistemi di protezione per tutti i cittadini; non presenta scelte decisive a favore del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo; non taglia i costi della politica.  

Per i sindacati di Varese questa manovra sbagliata e ingiusta va cambiata. Tra le richieste l’abolizione dell’iniqua misura che interviene sulle pensioni, riducendo la rivalutazione anche di quelle comprese tra 1.400 e 2.300 euro lordi mensili; la salvaguardia dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e socio‐assistenziali, messe a rischio da una ulteriore e pesante riduzione di fondi alle Regioni e agli Enti Locali; lo stanziamento per il Fondo della non autosufficienza; l’attuazione di una reale riforma fiscale per la riduzione delle tasse sulle famiglie, sui lavoratori, sui pensionati, sulle imprese e una più incisiva lotta all’evasione e all’elusione fiscale; la salvaguardia dei posti di lavoro, il superamento del blocco dei contratti e il finanziamento della contrattazione di II° livello per il Pubblico Impiego; la necessità di uniformare le aliquote previdenziali del lavoro autonomo e del lavoro a progetto a quelle del lavoro dipendente, senza scaricare il costo sui soli lavoratori; l’immediata riduzione dei costi della politica.

17 luglio 2011
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