Varese

L’Udc attacca Binelli. Ma la Lega “blinda” l’assessore

La seduta del Consiglio di ieri sera

Confronto duro, a tratti anche aspro, ai confini dello scontro, tra maggioranza e opposizione, sulle linee programmatiche presentate dal sindaco di Varese, Attilio Fontana. Un punto che ieri sera, in Consiglio, avrebbe dovuto essere discusso subito, ma che, a causa di un’inversione, perorata dal capogruppo Pdl, Ciro Grassia, è finita per essere trattato e votato pochi minuti dopo la mezzanotte. Numerosi gli interventi, ma il clima della discussione ha fatto capire che il “dialogo costruttivo”, auspicato dal sindaco Fontana, sarà alquanto difficile, se non impossibile, in questa legislatura.

Ad aprire il confronto ci ha pensato Luisa Oprandi, che ha parlato a nome della coalizione del centrosinistra. Un ruolo da tanti auspicato, ma che è apparso piuttosto formale, dato che al suo intervento sono seguiti quelli di altri consiglieri Pd, del Sel Cordì e del consigliere della lista Varese& Luisa, Luciano Ronca. Interventi che la Oprandi ha presentato come “puntualizzazioni”. Per la Oprandi, difficile individuare, nelle linee di Fontana, ”i valori che stanno alla base del programma”. “Non ritroviamo – ha continuato la Oprandi – un esplicito riferimento alla trasparenza, alle pari opportunità, alla definizione delle priorità”.

Durissimo Mauro Morello, consigliere Udc, che ha dedicato gran parte del suo intervento ad un attacco nei confronti dell’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli, in particolare in relazione alla mancata approvazione del Pgt.  Morello ha parlato di “immobilismo binelliano”, e ha imputato all’assessore “quattro anni di niente e qualche studio”. Un attacco violento a cui ha risposto il capogruppo leghista Giulio Moroni che ha chiamato l’attacco di Morello “corporativo”: “Binelli non si tocca”, ha esclamato Moroni. “Il suo modo di operare è a garanzia di tutta la città”. Alessio Nicoletti, consigliere di Movimento Libero, si è stupito dello stile di Morello: “non uno stile democristiano”, ha ironizzato. Interventi anche di Cammarata (Movimento 5 Stelle) e Ronca (Varese&Luisa).

Per il Pdl ha preso la parola il capogruppo Ciro Grassia, definendo le linee programmatiche “la sintesi migliore della cultura del buongoverno” e ha ribadito come “priorità assoluta” l’approvazione del Pgt. Ampio e complesso l’intervento critico di Rocco Cordì (Sel), secondo cui “non bastano le belle intenzioni e le belle proposte, ma è necessario un duro confronto con le risorse disponibili alla luce della crisi e dei tagli”. Per il rottamatore del Pd, Andrea Civati, le linee del sindaco presentano “passaggi scarni e frammentari” sul Pgt, improntati ad una complessiva “miopia”. Interventi anche di Corbetta (Pd) e Pramaggiore (Pdl). Il consigliere leghista Emanuele Monti ha invece ribadito il fatto che “i varesini pagano allo Stato 460 milioni di euro di tasse, mentre ricevono dallo Stato 20 milioni di euro”.

E’ quindi intervento il sindaco Fontana, che ha ribadito un’apertura alle forze del sociale e ai partiti d’opposizione. “Quando affronteremo i tagli, coinvolgeremo tutti, soprattutto quelle forze che si occupano dei più disagiati e il mondo del non profit”. “Siamo di fronte ad una svolta epocale, ed è giunto il momento di rivedere l’organizzazione del Welfare: va razionalizzata la spesa, vanno eliminati gli interventi doppi, ci deve essere un rinato dialogo tra tutte le forze, pur restando la responsabilità delle scelte in capo alla maggioranza”. Un intervento aperto e coraggioso, ma il sindaco non ha speso parole in difesa dell’assessore Binelli.

Scontata l’approvazione delle linee programmatiche pochi minuti dopo mezzanotte: su 31 presenti, due astenuti (Udc), 19 a favore e 10 contro. Ripresa del Consiglio a settembre.

15 luglio 2011
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