Varese

Sacro Monte di Varese, ecco la mappa del degrado

Non c’è il minimo dubbio che il Sacro Monte di Varese sia, per Varese, l’eccellenza più significativa, la vera punta di diamante di un territorio ricco di bellezze naturali, paesaggistiche, ma anche d’arte e cultura. E la montagna sacra varesina costituisce proprio un mix di questi elementi, una vera preziosità che, però, appare sempre lasciata in secondo piano e mai valorizzata adeguatamente. Lo stesso riconoscimento da parte dell’Unesco non ha cambiato granchè le cose: tutti esultano a nuove medaglie Unesco, ma poi nessuno rilancia in maniera coerente i beni oggetto di questi prestigiosi riconoscimenti.

Bene ha dunque fatto la benemerita associazione “Amici del Sacro Monte” di Varese ad intervenire questa mattina per richiamare enti e istituzioni a guardare con più attenzione il gioiello varesino per eccellenza. Attraverso la vioce del presidente dell’associazione, l’appassionata Ambrogina Zanzi, tanti sono stati i richiami e su diversi fronti. “Nessuna polemica e nessuna voglia di attaccare il Comune – dice il presidente -, ma un’iniziativa costruttiva, che vuole offrire spunti per migliorare la condizione di un bene che appartiene a tutti i varesini”. Come dice ancora la Zanzi, “un luogo a cui salire soprattutto per riflettere, per meditare, per ricercare. Questo suo carattere fragilissimo è ancora sostenuto dagli equilibri raggiunti nella sua storia. Da difendere”. Un grosso dossier (o cahier de doléances, per essere più colti) è stato presentato questa mattina dall’associazione varesina. E non pare un caso che sia stato presentato propri0 alla partenza della nuova legislatura, consegnando a sindaco e giunta una mappa su cui mostrarsi attenti e fattivi.

L’associazione mette subito i piedi nel piatto, partendo dal tema dell’accessibilità, che in un momento di discussione sui parcheggi, non è davvero cosa secondaria. “Non possono evidentemente prevalere ragioni prepotenti di ampia accessibilità veicolare – dice l’associazione -. L’accessibilità veicolare può ottenere integrazioni moderate di luoghi di sosta e tempi di sosta più estesi degli attuali. Va segnalata con avvisi elettronici e controllata dalla polizia locale la possibilità di salita dei veicoli. Il servizio pubblico della funicolare va potenziato e reso più attrattivo come nel passato, va coordinato con i servizi pubblici di trasporto da Varese attuando provvedimenti razionali, adeguati e delicati. Va reso meno costoso”.

Non solo: per l’asociazione “è indispensabile vietare assolutamente il parcheggio delle auto lungo il Viale. Tra l’altro, fin dal 2006, la nostra Associazione aveva segnalato lo stazionamento di un trattore lungo il Viale: lo stesso, a distanza di cinque anni, non è stato ancora rimosso”. Ancora, sul fronte delle Cappelle: “è necessario provvedere, con urgenza, alla ricostruzione del muro di sostegno presso la undicesima Cappella da tempo pericolante. Alcune Cappelle risultano sommerse da vegetazione incontrollata con danno agli edifici e umidità all’interno degli stessi che compromette gravemente gli affreschi”.

In materia di vigilanza e sicurezza, gli Amici del Sacro Monte puntano il dito contro gli atti di vandalismo. “Causa i numerosi atti di vandalismo, risulta non più procrastinabile un’adeguata vigilanza lungo il Viale e nel Borgo, specie nei pressi del Santuario, nelle ore serali e notturne. La nostra Associazione insiste nella proposta di adottare un sistema di videosorveglianza”.

Per l’associazione è carente la segnaletica. “Sia a valle che a monte manca un’adeguata segnaletica. Quella esistente, che mette in difficoltà il visitatore, deve essere riorganizzata e implementata. Esiste un eccesso di pali e paletti da eliminare. L’Associazione propone l’installazione di mappe del borgo nei pressi della Prima Cappella, Piazzale Pogliaghi, Bivio XIV Cappella-Santuario e Stazione funicolare”. Non manca naturalmente l’annoso pr0blema delle antenne e di ciò che deturpa il paesaggio: “Occorre eliminare le strutture che inquinano e deturpano l’ambiente, quali le antenne poste alla XIII Cappella e in altri punti del Viale, nonché quelle poste sul tetto del Grande Albergo al Campo dei Fiori”.

Altro capitolo nero: la manutenzione. “L’Associazione Amici del Sacro Monte richiede una più sollecita e costante manutenzione ordinaria (lavatoio sporco e usato come deposito di rifiuti di vario genere, vie con erbacce, caditoie ricolme, acciottolato sconnesso, chiusini mal ridotti o mancanti). Insiste nella proposta, più volte formulata, di dotare il borgo di un operatore ecologico fisso, come accadeva una volta. Sottolinea che sono necessarie opere di manutenzione straordinaria lungo le vie Salvatore Bianchi, Beata Caterina Moriggi, Beata Giuliana, del Paretto e dei Ciclamini. L’Associazione raccomanda di sistemare, per l’intero tratto, la Via Monte Tre Croci, ora lasciata in assoluto abbandono. La strada che conduce dalla prima Cappella al Sacro Monte in alcuni punti è mancante di parapetti e quelli esistenti sono in pessime condizioni. Si sono già verificati incidenti con fuoriuscite di autovetture lungo la scarpata, fortunatamente senza vittime grazie alla folta vegetazione. Manca inoltre la segnaletica antinebbia”.

Nel dossier si registra anche una carenza dei servizi igienici. “I servizi igienici pubblici necessitano di pulizia e igiene costanti”.

Non mancano proposte formulate dagli Amici del Sacro Monte. Per favorire l’accesso al monte, si sollecita un piano integrato del territorio che consideri, fra l’altro, l’incentivazione all’utilizzo della funicolare con la creazione di parcheggi a valle: “Deve essere affrontato con urgenza il tema dei parcheggi a valle riducendo anche i troppi trasbordi di mezzi. Vanno aumentate le corse giornaliere con un’adeguata pubblicità degli orari di funzionamento della funicolare. Va reintrodotto il biglietto unico a tariffa urbana Varese – Sacro Monte”.

“Vanno riconsiderati il sistema e il numero di assegnazione dei parcheggi ai residenti – continua l’associazione – in quanto durante la giornata la maggior parte dei posti non sono utilizzati. L’Associazione propone di aumentare le ore di sosta delle autovetture in quanto le due ore attualmente accordate sono insufficienti per i pellegrini e i turisti”. Esistono, inoltre, progetti per la costruzione di box da parte di privati che “devono trovare risposta affinché i residenti nel borgo abbiano la possibilità di mettere al riparo l’auto. Il luogo preposto è situato nei pressi del cimitero: uno studio accurato può rispettare l’ambiente e ottenere le autorizzazioni previste”. Infine, in caso di pellegrini e turisti che desiderano raggiungere con l’autovettura il monte “occorre opportunamente segnalare a valle, con tabelle luminose, i posti liberi evitando così la sosta selvaggia nei pressi di Piazzale Pogliaghi”

 

15 luglio 2011
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