Gavirate

Gli autori Manni protagonisti della rassegna “Letnow!”

La serata al Chiostro di Voltorre

La scelta abrigliasciolta di collocare la rassegna “Letnow!” nel Chiostro benedettino di Voltorre per l’estate 2011 risulta trionfante in una provincia caratterizzata dai temporali estivi. Neppure le condizioni metereologiche tipiche della fascia prealpina, infatti, arrestano i battiti di lettura che il giovedì sera, fino alla fine di luglio ed in una cornice tra le più considerevoli di Varese, sospendono ed appagano i fini respiri culturali.

Ieri sera, la rassegna “Letnow!” ha ospitato al riparo da ogni prevedibile scroscio gli autori che hanno scelto l’editore Manni per far giungere al lettore le proprie novità. Sotto l’attenta coordinazione di Alessio Magnani, giornalista di Bibliotrailer, programma de La6 tv, hanno cadenzato la lettura delle loro ultime opere in prosa e poesia Giuseppe Villa, Fabio Contestabile e Silvio Mignano.
 
Dopo una breve introduzione sul lavoro quasi trentennale dell’editore leccese, la serata si è spalancata al reading di Giuseppe Villa, emozionatissimo, che in solitudine al centro del Chiostro, minacciato dal cielo oscurato, ha ritmato il suo romanzo “Mermoriale scritto su carta chimica”, un testo complesso, che prende avvio dal ritrovamento di un memoriale, appunto, per percorrere la strada verso la ricerca di un’autenticità e di una via di fuga. Dopo la lettura, l’autore è stato richiamato sul palco da Alessio Magnani che l’ha incalzato con un’intervista rigorosa per approfondire le sue scelte narrative.
 
Tra le luci delle candele si è insinuato, quindi, il ticinese Fabio Contestabile, che accompagnava piccole introduzioni alla lettura delle sue poesie raccolte nel volume “Spazi e tempi”, dove la realtà concreta e descrivibile sfugge allo sguardo acuto per giungere in spazi e tempi dello “altrove”, della memoria, come svelava successivamente sotto gli stimoli equilibrati del giornalista.
 
Mentre il cielo volgeva al tramonto mimetizzando le condizioni metereologiche avverse, al centro del Chiostro Silvio Mignano offriva la sua disabitata versione del viaggio: un reading molto raffinato e composto che al calar del sole dietro le nubi marcava il ritmo delle poesie raccolte ne “La nostra ribelle buona educazione”. L’autore romano, rientrato recentemente in Italia dopo le sue lunghe trasferte lavorative a Cuba, in Kenya, nella Repubblica Dominicana, in Svizzera e in Bolivia, ha svelato durante l’intervista di Magnani una vera passione per il proprio lavoro e per la scrittura con tono sobrio umile e partecipato: approda all’editore Manni con cui aveva già pubblicato nel 2004 il terzo dei suoi sei libri all’attivo, proprio grazie alla nota rivista L’Immaginazione, che l’editore leccese pubblica dal 1984 come strumento di ricerca letteraria che ormai da quasi trent’anni intesse una rete di relazioni e di interessi culturali insostituibile.

L’inquietitudine che spinge al movimento Silvio Mignani si  percepisce come latitante o smarrito il “senso di appartenenza”. La sua è proprio una poesia di movimento, “migratoria”, che fa del viaggio – del non essere dove si è stati – il suo punto prospettico, mantenendo vivo l’impegno del racconto e della memoria.
  
Altrettanto appagante si dimostrerà, quindi, l’attesa presenza di Oliviero Ponte di Pino che giovedì 21 luglio dalle 20:30 accoglierà lettori ed autori per un’attenta disamina del suo percorso su “I mestieri del libro”. La diligente scansione dei battiti di lettura di Andrea Giacometti, direttore di varesereport, cadenzerà con uno dei maggiori editor dell’editoria italiana, arti, professioni e manipolazioni misteriose che si celano dietro l’ultimo strumento del pensiero, il libro.

15 luglio 2011
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