Varese

Aspem Reti, tra Calemme e Fontana è guerra aperta

La conferenza stampa di Ciro Calemme

“Finora ho osservato il silenzio perchè in attesa dell’esito delle due Commissioni, consigliare e dei super-tecnici del Comune. Ora che abbiamo ricevuto le conclusioni, ci presentiamo ai media”. Esordisce così Ciro Calemme, presidente di Aspem Reti in quota Pdl. Accanto a Calemme, nell’ufficio delle riunioni di Villa Augusta, gli altri componenti del Cda della società di proprietà del Comune, messa sotto accusa per avere fatto accumulato 1 milione  e mezzo di rosso nel 2009: Mario Speroni (Lega), Graziano Tolo (Udc) e Luca Lo Giudice Cappelli (Pdl). Una lunga vicenda molto complessa, che ora torna alla luce in seguito alla clamorosa decisione del sindaco di Varese, Attilio Fontana: trasferimento della faccenda alla Corte dei conti.

Calemme innanzitutto smentisce che la cifra del disavanzo riguardi tutta la gestione della piscina alla Schiranna, che Aspem Reti gestì nel 2009: su un milione e mezzo, “solo” 500 mila euro riguardano la gestione della piscina, mentre il resto riguarda l’attività istituzionale della società. Il presidente ripercorre la vicenda: una piscina mal ridotta, per molti versi non a norma, lasciata a lungo senza manutenzione, in pieno degrado, che viene affidata dal Comune ad Aspem Reti. ”Il Comune non poteva non sapere che nella piscina andavano investiti fior di quattrini”, dice Calemme. Dal Comune anche la pressione a fare presto, perchè l’estate è alle porte e dunque decide per l’affidamento diretto della gestione. “Se fosse stata fatta una gara – rimarca Calemme - sarebbero passati 60-90 giorni, non avremmo fatto in tempo”. 

E’ del 31 marzo 2009 la delibera per i lavori, e per il 4 giugno successivo si decide che la piscina apra i battenti. “Più di venti ditte – racconta Calemme – lavoravano anche più di 20 ore al giorno per arrivare all’apertura. Senza la procedura d’urgenza, avremmo aperto la piscina un anno dopo”.  La piscina apre con la gestione Aspem Reti il 4 giugno per chiudere il 31 dicembre 2009, con il bilancio in rosso. Nel frattempo apre anche un ristorante e vengono ospitati concerti di star della musica pop, come Ivana Spagna. 

La perdita del 2009 viene coperta dalla stessa Aspem Reti con le riserve straordinarie accantonate. A questo punto Calemme parla del sindaco Fontana che, sottolinea sempre Calemme, ha approvato i bilanci 2009 e 2010. Non solo: sostiene Calemme che nel marzo-aprile 2010 il vertice della società viene chiamato in Comune per “appianare i dubbi” relativi ai bilanci: dubbio che vengono appianati. I bilanci in rosso risentono comunque del fatto che la società, per i servizi che fornisce,  riceve da Aspem spa un canone inferiore ai costi di gestione. ”E per giunta non siamo stati coinvolti, a differenza di Aspem spa, nel processo di aggregazione con A2A e dunque non potremo mai essere in grado di avere bilanci in attivo”. Ad Aspem Reti, infine, il Comune accolla anche il costo dell’advisor per l’aggregazione di A2A. Altri costi che pesano e mettono creano difficoltà alla società. 

Insomma, vizi di fondo e pesanti impegni assunti hanno portato Aspem Reti alla pesante situazione che oggi è al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale e della Corte dei conti, questo secondo il presidente Calemme. Ora si tratta di capire a cosa porterà il ricorso alla Corte dei conti deciso da Fontana, a quali soluzioni, a quali esiti. Al momento lo scontro è aperto tra Calemme e il sindaco, come testimonia la ”memoria” che il leghista avvocato Mario Speroni consegna ai media. “Il fatto che il sindaco Fontana ora chieda un accertamento alla corte dei conti – si legge nero su bianco – è una quadruplice dichiarazione di incompetenza”. E poi, poche righe sotto, la memoria definisce la politica varesina come una situazione in cui “il nulla nulleggia”, citando un filosofo tedesco. La memoria Speroni conferma come sia scoppiata la guerra tra il vertice di Aspem Reti e il sindaco Fontana, una guerra che certamente non mancherà di riservare interessanti colpi di scena nei prossimi mesi.

15 luglio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

11 commenti a “Aspem Reti, tra Calemme e Fontana è guerra aperta

  1. ester il 15 luglio 2011, ore 20:41

    Il nulla nulleggerà pure,ma i soldi sono stati spesi e il forte passivo non si giustifica con le contraddizioni evidenziate per quanto concerne i rapporti col comune.Presentando così i fatti,sembra che tutti siano colpevoli e,quindi,come sempre,che nessuno sia responsabile.

  2. Rete Avanti Tutta il 15 luglio 2011, ore 21:51

    “Il comune non poteva non sapere che nella piscina andavano investiti fior di quattrini” . Questa é una strana affermazione. I lavori vanno fatti solo quando c’é piena consapevolezza, da parte di tutti, di ciò’ che bisogna fare in quanto c’é bisogno di un progetto esecutivo approvato e finanziato. Questa faccenda é molto poco chiara.

  3. elena il 16 luglio 2011, ore 03:09

    cara Rete,” fior di quattrini” potrebbero anche non essere tutti quei quattrini che sono stati spesi, e poi il ripristino della piscina è una cosa, ma le spese fatte per arredi ecc ….. il comune “poteva non sapere”
    La vicenda è poco chiara e forse mal gestita…..
    i soldi sono i nostri!!
    Cane non morde cane ma forse non è più così?!?!

  4. gimocchiverdi il 16 luglio 2011, ore 12:26

    COME DICE IL POST DI AVANTI TUTTA” QUESTA FACCENDA E’ POCO CHIARA” E’ EVIDENTE CHE E’ UN BUONISTA. LA FACCENDA E’ MOLTO CHIARA, E COINVOLGE IL VERTICE DI ASPEM RETI QUANTO I VERTICI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. CREDO CHE SE LA NOTIZIA IN CHIARO FOSSE USCITA PRIMA FORSE ORA NON CI SAREBBE STATA UNA NUOVA GIUNTA FONTANA

  5. mario speroni il 17 luglio 2011, ore 16:29

    Ciò che Varesereport non dice -malgrado le abbia lasciato una lunga nota,che si può leggere integralmente su La Prealpina del 15/7,a p.6-è che l’operazione Schiranna era vietata dall’art.23 bis,c.9 del d.l.112/08 ,che proibiva alle società gestrici delle reti di acquisire servizi pubblici,come, appunto, la gestione del lido.Di ciò era stato da me informato il sindaco-e ne ho le prove scritte- e risultava in una delibera di Aspem reti,allegata a quella del consiglio comunale del 12/3/09:Quindi, anche i consiglieri comunali ne erano edotti,compresi Cacioppo e Molinari del PD,che hanno votato a favore,salvo poi fare ipocritamente can-can sulla questione.Di conseguenza,mi sono astenuto da ogni delibera di Aspemreti relativa all’operazione,avvertendo sempre i colleghi che non si poteva accedere alla richiesta del comune.Quanto alla congruità delle spese,la risposta spetta al presidente Calemme,che se ne è occupato direttamente,rientando la cosa tra i suoi compiti istituzionali.Purtroppo manca lo spazio x altro .avv.Mario Speroni

  6. Raffaella il 18 luglio 2011, ore 16:03

    Avvocato mi consenta qualora non si condivida appieno qualcosa in un Cda, ci si può sempre dimettere – oltre al fatto che se è vero che sulle spese bisogna chiedere a Ciro CALEMME (che mi pare non si sia mai sottratto ) è altrettanto vero che nelle delibere dei CdA si approvano i capitoli di spesa!
    E poi se è vero come dice Lei che c’è un difetto già nell’assegnazione, mi pare che cercare di spostare il problema non serva assolutamente, fermo il discorso che mi pare che il Sindaco Fontana prima che Sindaco sia come Lei Avvocato e non credo possa “cadere” facilmente in taluni errori!!
    Considerando che l’unica attività vera di Aspem Reti fosse la gestione della piscina perchè per il resto incassa solo un affitto …. speriamo che almeno sugli altri argomenti Lei sia stato un po’ più incisivo altrimenti come cittadini dobbiamo preoccuparci anche di come sono stati spesi gli emolumenti di certi consiglieri

  7. Rete Avanti Tutta il 18 luglio 2011, ore 17:08

    Devo ammettere che il commento di Raffaella è molto giusto, chiaro e pienamente condivisibile. Inoltre vorrei consigliare l’avv. Mario Speroni di fornire un bilancio analitico di Aspem reti da cui si possa capire come si è arrivati all’attuale deficit di bilancio. Sono convinto che Varese report è disponibilissimo ad offrire lo spazio necessario per la pubblicazione on line del bilancio analitico per fare chiarezza ai numerosissimi lettori di questo giornale.

  8. gimocchiverdi il 18 luglio 2011, ore 17:33

    Il vezzo tutto Italiano di dare la colpa anche ad altri perche’ lo sapevano, nella fattispecie Cacioppo e Molinari, non esime chi direttamente ha una responsabilita’ diretta perche’ sedeva nel cda, e percepiva un emolumento per svolgere il proprio dovere nell’interesse della societa’. Se Lei avv Speroni accertato che la legge non consentiva questo tipo di operazione, non avrebbe dovuto astenersi ma votare contro, e nel caso renderlo noto a tutti i cittadini, seguite dalle sue dimissioni per mancanza di trasparenza nella gestione. Oppure le interessava solo l’emolumento che riceveva, sicuro che come sempre si fa da noi in Italia, passata la nottata nessuno non se ne ricorda piu’!!

  9. a.g. il 19 luglio 2011, ore 19:51

    Rispondo a gimocchiverdi. Astenersi equivale a votare contro. E’ solo una forma un po’ più gentile. Il sindaco è stato da me informato, sia a voce, che per iscritto. I miei emolumenti ammontano a 6.000 euro lordi all’anno. Tolti 500 euro di contributo volontario alla Lega Nord e tolte le tasse – secondo l’aliquota che pago – mi restano 243 euro al mese. Questo per tutto l’impegno che la carica richiede, anche per rispondere alle polemiche. Mi dimetterò, ma dopo essere riuscito a dimostrare alla corte dei conti l’assoluta onestà e trasparenza del mio comportamento. Comunque – sia ben chiaro – la società, accettando di prendersi in carico il lido della Schiranna, ha obbedito ad una disposizione del proprietario – cioè il comune, cioè anche i suoi amici Cacioppo e Molinari, che nel consiglio comunale hanno votato a favore. Io sono stato l’unico a dire di no. Le ripeto, astenersi o votare contro, sul piano giuridico, è la stessa cosa. Avv. Mario Speroni

  10. Il signor K il 19 luglio 2011, ore 21:34

    Chissà come andrà a finire……… sappiamo già ; verrà deposto e spostato in un’ altra municipalizzata a guadagnare di più ( con il lavoro che già ha…..) alla faccia della crisi….!!!! Senza nessun colpevole. . . . . . BYE BYE. . . . . . .

  11. GIMOCCHIVERDI il 19 luglio 2011, ore 22:52

    EGR. AVV Speroni apprezzo la sua risposta, e capisco la sua amarezza per l’accaduto che mette in dubbio il suo comportamento. Non e’ questione di quanto percepito, ma di come si e’ guadagnato l’emolumento, Cio che non capisco perche’ non si e’ chiamato fuori dal momento che ha capito che la cosa non era nei canoni della legalita’. Comunque le auguro che chiarisca la sua posizione e che ne esca pienamente trasparente il suo comportamento.Per sua conoscenza i signori da Lei citati non sono miei amici, peraltro non ho nemmeno il piacere di conoscere, come del resto non conosco Lei. Le mie opinioni che qui esprimo, sono totalmente indipendenti da ogni influenza di partito di sorta ma dettate dai fatti che approfondisco per mio arricchimento personale.
    Cordialita’

Rispondi