Varese

“Varese Cinema” bis. Stesso format, qualche ombra

Da sinistra, Dell'Acqua, Ghiringhelli, Ratti, De Sanctis, Pisati

Varese Cinema si ripresenta nella sua seconda edizione. Considerato il successo dell’anno scorso, anche per la data più felice in cui era stata programmata (il mese di giugno), quest’anno la sfida è molto più ardua. La manifestazione non è più una novità, la data in cui è slittata è piuttosto infelice (il 2-3 settembre), dato che Varese rischia di essere ancora deserta, e poi, dulcis in fundo, c’è quel concerto di Ron sotto il tendone dei Giardini Estensi che, a differenza di Nicola Piovani dello scorso anno, solleva una domanda molto dipietrista: che Ron c’azzecca con il cinema?

A parte tutto questo la Notte bianca del cinema “made in Varese” risponde ad una felice intuizione. Si pensa che Varese debba scegliersi un proprio brand, come direbbero i pubblicitari, e che il cinema potrebbe riospondere a tale esigenza. Non mancano le buone ragioni, come ha dimostrato il bravo giornalista Diego Pisati, firma di punta del quotidiano La Prealpina, nel volume “Varese-Hollywood”. Tanti gli attori, tanti i set, tante le storie raccontate su questo nostro territorio. E che Pisati sia uno dei patron della manifestazione varesina, questo è certamente un valore aggiunto.

Fattivo e positivo, come sempre, l’assessore alla Promozione del territorio e Commercio, Sergio Ghiringhelli, che ha ricordato come le sfide oggi le vincano le idee, le buone idee. La prospettiva di Ghiringhelli è quella di sviluppare la manifestazione cercando sponsor e contributi, già questa volta, ma ancora di più il prossimo anno. La spesa di 50 mila euro, poi, ha contiunuato l’assessore “ci porta ad avere grande senso di responsabilità e di gestire al meglio questa manifestazione”.

Cosa accadrà in quella due giorni dedicata alla Settima Musa? Come ha spiegato Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio, insieme a Miguel Dell’Acqua organizzatore dell’evento, tutto partirà il 2 settembre con un dibattito, a Filmstudio ’90, sulle varie esperienze d’eccellenza insubriche dedicate al cinema. Noi mettiamo sul tavolo due belle realtà, Filmstudio e Cortisonici, poi c’è il Baff, ma sopratutto, come ha ricordato De Sanctis, una realtà d’eccellenza e piuttosto esclusiva come il Festival di Locarno. Ci sarann0 anche istituzioni e autorità: speriamo si tratti di un dibattito tollerabile quanto a noiosità.

Certamente non noioso, invece, guidato dallo stesso Pisati, il talk show en plein air, con grandi ospiti, che sarà ripetuto in piazza Podestà. Tante le presenze, a partire da Boldi e Pozzetto, che hanno espresso la volontà di tornare, per continuare con Mauro Campiotti, regista del “Cantico di Maddalena” con Elisabetta Pellini, anche lei presente, e prodotto da Mel Gibson (prima al Meeting di Cl).  Poi ci saranno il non entusiasmante Renzo Martinelli, in quanto regista della fiction sul Cumenda Giovanni Borghi, e Andrea Miglio Risi, figlio di Eliana Miglio, presente anche lei. A rappresentare tutti questi attori e registi, questa mattina, si è presentato alla conferenza stampa il simpatico Giancarlo Ratti, spumeggiante protagonista della mitica serie tv “I Cesaroni” e nostro concittadino. 

Naturalmente non poteva mancare alla kermesse Lilli Carati, affascinante e amata attrice varesina, che presenterà un trailer, in anteprima, di un horror che la vede protagonista e che non potremo mancare di vedere, “La fiaba di Dorian”, pellicola di Luigi Pastore. Grande Lilli.

Come sempre saranno tre le piazze varesine che saranno coinvolte per la proiezione delle pellicole: piazza XX Settembre, Carducci e Canonica, dove alle 21 e alle 23, saranno proposti film. Al momento ne sono noti due: il mitico “Sono fotogenico” con Pozzetto e la regia del maestro Dino Risi, nell’ambito di un omaggio al perfido e grande regista, e “Benvenuti al Sud”.

14 luglio 2011
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