Economia

Confapi rispetta l’ambiente. E punta sul fotovoltaico

L’associazione Confapi Varese ha installato un impianto fotovoltaico che la rende autosufficiente grazie alla produzione di energia pulita. Un progetto all’insegna dell’ecologia e del risparmio, in linea con le scelte delle imprese più innovative che guardano all’utilizzo dell’energia solare per il proprio fabbisogno. E che sia di esempio alle tante realtà e imprese del territorio nel seguire una direzione rispettosa dell’ambiente.

A percorre questa strada è stato il Sistema Confapi Varese che stamane ha presentato il progetto “Tetto che produce”, un nuovo impianto fotovoltaico installato sul tetto della sede di viale Milano 16. Ad illustrare l’iniziativa il presidente Franco Colombo, il direttore Marco Praderio e il responsabile del settore energia Alberto Boraso.

Sopra lo stabile è stata installata una “schiera” di pannellli per 67 mq complessivi che utilizza la tecnologia in policristallino in grado di sviluppare una potenza di 9,66 kWp e una produzione minima di 9.420 kWh in 12 mesi. Potenza che al culmine della bella stagione è in grado di contribuire alla produzione di energia elettrica per rendere praticamente autosufficiente l’associazione.

I raggi del sole trasformati dai pannelli fotovoltaici vengono inviati ad un inverter che li trasforma in energia alternata a 220 volt. Poi l’impianto funziona col sistema dello “scambio sul posto”. L’energia passa attraverso un contatore dove avviene la “decisione”: se l’energia basta a coprire l’uso del momento alimenta direttamente, se invece non è sufficiente viene integrata da quella prodotta dal distributore locale. Può anche succedere che quella prodotta risulti superiore a quella del momento andando a finire nei cavi dell’elettricità a disposizione del mercato.

“Il progetto è stato pensato da tempo e acquista ancor più valore a seguito del referendum abrogativo sul nucleare che impone la svolta all’energia rinnovabile – ha detto il presidente Colombo nel corso della visita all’impianto fotovoltaico -. “Tetto che produce” è una bella iniziativa che vuole essere di esempio alle nostre aziende associate e ci pone come una delle prime associazione sul territorio a percorrere questa strada in difesa dell’ambiente. Si pensi solo che eviteremo di disperdere nall’aria circa 6 tonnellate di CO2″.

Di svolta ecologica che guarda al risparmio ha parlato anche il direttore Praderio:”Grazie agli incentivi rientreremo in 9 anni dall’investimento che significa anche riqualificazione dello stabile – ha detto -. Garantiamo energia pulita per il funzionamento dei nostri uffici di Varese e diventiamo parte attiva nella lotta contro il cambiamento climatico e nel rispetto dell’ambiente. Inoltre, la progettazione e l’installazione sono stati commissionati ad aziende del Varesotto”.

“Il picco massimo di produzione avviene ovviamente nel corso dell’estate, quando gli uffici fanno registrare i più alti livelli di consumo per via dei condizionatori – spiega Alberto Boraso, responsabile del settore Energia di Confapi Varese -. Il mese di luglio risulta essere quello più “produttivo” e in questo periodo la nostra energia solare è in grado di coprire praticamente il nostro fabbisogno”.

12 luglio 2011
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