Varese

Aspem Reti, applauso dal Pd: soluzione di garanzia

La piscina della Schiranna

E’ stato il Pd che a Varese ha mantenuto viva, più di altri, l’attenzione nei confronti della questione Aspem Reti. E oggi, dopo avere appreso “con viva soddisfazione” che il Sindaco Fonatana, avrebbe questa mattina, dopo aver incontrato i rappresentanti della maggioranza che lo sostiene, inviato la relazione della commissione conoscitiva interna del Comune su Aspem Reti, alla Corte dei Conti, è il Pd cittadino, con una lettera a firma di Emiliano Cacioppo, che è stato vicepresidente della Commissione consigliare ad hoc, e Roberto Molinari, segretario cittadino del partito di Bersani, a prendere la parola.

“Siamo soddisfatti perché questa è una soluzione di garanzia per i cittadini di Varese che meritano di sapere se nella gestione della società  a capitale interamente pubblico c’è stato dolo, imperizia o negligenze. Siamo soddisfatti perché questa soluzione è a garanzia del Comune e l’abbiamo fortemente voluta fin dal mese di marzo quando si conclusero i lavori della Commissione consiliare che, per prima e per tempo, affrontò il problema Aspem Reti. Auspichiamo che si arrivi presto comunque ad una sostituzione dell’intero CDA di Aspem Reti poiché anche i dubbi sulla conduzioni della società che avrebbero spinto il Sindaco a trasmettere tutto alla Corte dei Conti dimostrano un’evidente sfiducia in tutti i membri dell’attuale CDA”.  

Continuano i vertici del partito cittadino: “Auspichiamo, inoltre, che le nuove nomine siano fatte sulla base di veri criteri professionali e non seguendo, come avvenuto sino ad ora,  logiche spartitorie tra le diverse componenti dell’attuale maggioranza di centrodestra. 

Ma nella presa di posizione del Pd di Varese non c’è solo soddisfazione. “Ci lascia perplessi, tuttavia, il tergiversare a cui abbiamo assistito in tutti questi mesi ed il desiderio di prorogare la definizione della vicenda a dopo le elezioni. Prima, la decisione di investire ancora una commissione interna al Comune del problema di valutazione dell’operato. Poi, le continue proroghe per il termine dei lavori della commissione: 16 aprile, 16 maggio, poi giugno ed infine solo qualche giorno fa il termine lavori. Forse tale rallentamento è stato studiato solo per timore che questa vicenda avrebbe, visti i risultati del ballottaggio, consentito a Luisa Oprandi di diventare sindaco di Varese?”.

“Ci lascia altresì  perplessi il fatto che – continua la presa di posizione - la decisione di inviare la relazione alla Corte dei Conti da parte del Sindaco, sia avvenuta solo dopo un vertice di maggioranza. Non è  la maggioranza di centrodestra che deve decidere di un atto amministrativo, ma il Sindaco e la Giunta e questo a tutela della città intera e non solo di chi ha vinto le elezioni”.

11 luglio 2011
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