Varese

Aspem Reti: “imbarazzante” il silenzio del sindaco

Piscina alla Schiranna

Tutto dorme sul fronte Aspem Reti, la società comunale con i bilanci da “profondo rosso” che fa capo a Ciro Calemme. Conclusi i lavori la Commissione consigliare, presieduta dal Pd Emiliano Cacioppo, e terminato il lavoro di indagine la Commissione con i funzionari del Comune, quella presieduta dal segretario generale, Filippo Ciminelli, ancora nulla si muove. Sta al sindaco Attilio Fontana decidere che fare di una società che, nel 2009, ha accumulato ben 1.510.757 euro di passivo, 580.000 euro dei quali per la gestione, di soli tre mesi, della piscina della Schiranna.

Prorogato più volte il termine degli approfoindimenti, ad oggi nulla trapela da Palazzo Estense. Nessun gesto di azzetramento dei vertici, nessuno giudizio e nessuna valutazione.

A tenere viva la questione, solo il capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli, che dichiara: “Nonostante il nostro continuo pressing, il sindaco non solo non ci ha consegnato la relazione in suo possesso, che sarebbe nostro diritto avere, ma non ha preso nemmeno alcuna decisione in merito ad Aspem Reti. E’ ormai evidente che ci troviamo di fronte ad una precisa scelta politica: il tentativo, cioè, di rinviare sine die qualsiasi decisione, concretizzatosi prima con la scaltra richiesta di un ulteriore approfondimento della vicenda, poi con due “generose” proroghe concesse alla Commissione tecnica incaricata, ora con l’incomprensibile difficoltà a fornire la documentazione da essa prodotta in cinque mesi di lavoro”.

“Il sindaco, che ha mantenuto la delega alle municipalizzate, non ha proprio più alibi – continua Mirabelli -. Gli chiediamo, pertanto, con forza, di consegnarci al più presto la documentazione che ci è dovuta e di dire pubblicamente, la verità su questa clamorosa vicenda. Aspem Reti ha gestito bene o male la piscina della Schiranna? Ha mantenuto ciò che era previsto nel suo piano economico finanziario? Ha rispettato il mandato che il Consiglio comunale gli aveva affidato? Ha espletato, per i lavori eseguiti, regolari procedure di gara? Le spese che ha sostenuto sono quelle che avrebbe fatto un buon padre di famiglia?”.

Conclude il capogruppo Pd: “Trincerarsi dietro un imbarazzante silenzio contribuisce soltanto ad alimentare dubbi e sospetti. Il sindaco abbia il coraggio di raccontare ai varesini che pagano le tasse comunali perché sono stati chiamati a mettere mano al portafogli per ripianare il debito di Aspem Reti. Ci permettiamo di ricordargli, per l’ennesima volta, che, se tutto ciò fosse capitato nel privato, presidente e cda sarebbero stati azzerati da tempo”.

8 luglio 2011
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2 commenti a “Aspem Reti: “imbarazzante” il silenzio del sindaco

  1. ester il 8 luglio 2011, ore 20:58

    Speriamo che non venga insabbiato tutto!Tieni duro Mirabelli!La stampa on line e non non molli!

  2. Rete Avanti Tutta il 9 luglio 2011, ore 16:12

    Quando la risposta non arriva presto in genere c’è qualcosa di poco chiaro

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