Scuola

Allarme-scuola. Tagli pesanti anche a Varese

Ancora tagli per la scuola pubblica come deciso dalla riforma Gelmini nel triennio 2009-2010. Nonostante da più parti, non solo sindacali, sia stato chiesto a gran voce di rivedere il taglio degli organici docenti e ATA (Ausiliari tecnici e amministrativi), il Ministero ha confermato il taglio nazionale di 33.900 posti di lavoro: -19.700 docenti e -14.166 personale tecnico.

Per quanto riguarda la Lombardia, i pesanti tagli arrivano a fronte di un aumento della popolazione scolastica in Lombardia, per il prossimo anno, di 10.000 alunni e di una crescita delle richieste delle famiglie del tempo pieno e del tempo prolungato. Il taglio in Lombardia sarà di 4.336 posti: 2.566 Docenti e 1.770 ATA.

Forte la denuncia del sindacato, che rivolge i riflettori sulla provincia di Varese. Dice la FLC-Cgil: “Nonostante un aumento di circa 1000 alunni, assisteremo ad una perdita complessiva di 632 posti, quasi il 15% dei tagli in Lombardia. 425 tra il personale docente (- 84 scuola secondaria secondo grado, – 34 scuola secondaria primo grado e -118 scuola primaria) e 207 posti nel personale ATA (-1 assistenti tecnici, -50 assistenti amministrativi e -156 collaboratori scolastici)”.

Continua il sindacato di categoria targato Cgil: “L’insieme dei tagli comporterà un notevole aumento del precariato, la riduzione del servizio scolastico e della qualità dell’offerta formativa. Saranno a rischio i servizi di accoglienza, sorveglianza, assistenza e pulizia, non saranno garantiti tutti gli adempimenti amministrativi nonché l’assistenza nei laboratori; le classi saranno sempre più affollate fino ad oltre 30 alunni, l’integrazione degli alunni disabili non sarà più un obiettivo perseguibile, come pure l’integrazione degli alunni stranieri”.

“La situazione a Varese è drammatica – insiste FLC-Cgil di Varese -, 425 insegnanti precari il prossimo anno scolastico si ritroveranno senza lavoro; si tratta di un vero e proprio dramma sociale, con famiglie che non potranno più contare su uno stipendio, e di un ingiustificabile spreco di risorse professionali, visto che molti precari sono docenti con esperienza anche decennale”. La FLC -Cgil di Varese chiede il pieno accoglimento delle richieste delle famiglie al momento dell’iscrizione dei loro figli (tempo pieno, tempo prolungato), come peraltro promesso dalla Gelmini; la totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo anno scolastico; l’assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili.

8 luglio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi