Varese

Villa Mylius, ambientalisti contro il nuovo parcheggio

Uno scorcio di Villa Mylius

La polemica infuria sulla scelta di realizzare un nuovo parcheggio dentro Villa Mylius, uno spazio funzionale, pare, alla sede dell’Accademia a cui lo chef Gualtiero Marchesi ha deciso di dare vita.

Scendono sul piede di guerra le associazioni ambientaliste. “Esprimiamo la nostra contrarietà a questo progetto soprattutto perché riteniamo non debbano essere fatte costruzioni all’interno dei parchi cittadini che restano un carattere connotante la città e che non vanno messi a repentaglio”, dichiara Arturo Bortoluzzi, presidente di Amici della Terra.

“Il parco manterrà la sua attrazione proprio se conservasse la propria integrità e non venisse utilizzato per l’ospitalità alle autovetture – continua Bortoluzzi -. Per questa ragione domandiamo e se il Comune abbia tenuto in conto La possibilità di utilizzare altre aree per parcheggio all’esterno della villa e, tra queste, quella che si trova alla destra dell’ingresso della villa lungo la Via Fiume a Varese. Chiediamo anche se sia stato monitorato l’impatto sull’ambiente del traffico auto veicolare, se il parco della villa sia sottoposto a vincolo, se la Commissione paesaggio del Comune abbia espresso un parere in merito all’ argomento in oggetto e come sia stata risolta l’eventuale diatriba insorta”.

7 luglio 2011
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5 commenti a “Villa Mylius, ambientalisti contro il nuovo parcheggio

  1. Giuseppe Vuolo il 7 luglio 2011, ore 21:47

    Siamo arcistufi di questi professionisti del No e del Contro Tutto.
    Vadano in giro per l’Europa e scopriranno Parcheggi in tutti I Parchi cittadini soprattutto se in Zona Centrale. Il Tema e’ come si fanno e no se si fanno. Ho in mente due splendi parcheggi di Lussemburgo completamente interrati e praticamente invisibili….
    Dire no e basta non ha piu’ senso !!!

  2. orthensiae il 7 luglio 2011, ore 21:51

    riusciranno mai i nostri amministratori ad avere un pensiero(e un agito)che vada oltre la miserevole condizione di dipendenza da tutto ciò che non ci serve e che anzi ci danneggia? ad un parco ci si va a piedi, in bici, con un mezzo pubblico elettrico che si ricarica attraverso pannelli solari , magari di piccole dimensioni che più volte al giorno trasporta i visitatori a villa Milyius e poi li riporta ai parcheggi posti all’ingresso della città (anche quelli da fare, of course, al posto dei centri commerciali..)…w Varese transition town

  3. ester il 7 luglio 2011, ore 22:24

    Io non viaggio come Vuolo,perciò forse non dovrei parlare,però per quello che vedo nella mia città e altrove le metodologie costruttive hanno generalmente un impatto negativo sull’ambiente.Non vedo perché correre rischi con
    un gioiello come villa Mylius,inserito in un contesto già sfruttato dal punto di vista edilizio e non molto vasto.

  4. Raffaella Greco il 7 luglio 2011, ore 22:43

    Ciao Giuseppe mi trovi assolutamente allineata col tuo pensiero!! concordo perfettamente! Oltretutto questi signori No hanno quasi sempre proposte alternative surreali!! Il verde non si tocca ma se si tratta di sacrificare pochi metri di prato (avete mai visto dove dovrebbero essere fatti questi pochissimi parcheggi?) per recuperare villa Mylius…. pensiamoci!! E poi credo che lo scopo degli amministratori non sia far arrivare innumerevoli autovetture in un parco bellissimo (dove sicuramente se deve andare a piedi, per di più è in centro città) ma di rendere un’area funzionale all’accademia di Marchesi che permetterebbe il recupero della stupenda villa!!!

  5. gimocchiverdi il 8 luglio 2011, ore 16:24

    I PARCHI GRANDE PATRIMONIO VARESINO, DA SALVAGUARDARE, NON DEVONO ESSERE OGGETTO DI STRAVOLGIMENTI NEMMENO PER I PARCHEGGI SEPPUR SOTTERRANEI DOVE NON SI VEDE MA SI SENTE,L’EMISSIONE DEI GAS DI SCARICO DELLE VETTURE.SAREBBE PIU’ UTILE PENSARE A MEZZI ELETTRICI PER LA CERCHIA INTERNA DELLA CITTA’ A BASSO COSTO E CON CORSE FREQUENTI. E’ INTERESSANTE IL RAFFRONTO CON L’EUROPA SOLO CHE IL SIG. VUOLO DIMENTICA CHE SIAMO IN ITALIA E COMPORTAMENTI E CLASSE DIRIGENTE E DA TERZO MONDO

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