Varese

Hotel Capolago, nessuna opera di compensazione

Hotel Capolago

Più di tre anni fa, l’allora gruppo Polita ottenne dal commissario straordinario Bertolaso il permesso di costruire, a Capolago, un grande albergo che vanta ben 78 camere. Tale albergo fu realizzato in occasione dei Mondiali di ciclismo grazie ad una procedura semplificata, in deroga al PRG vigente e, tra gli alberghi autorizzati, fu l’ultimo a partire, addirittura a fine febbraio 2008. In cambio erano previste alcune opere di compensazione a vantaggio del quartiere a carico dell’allora gruppo Polita per un valore di circa 1,5 milioni di euro.

Ricordano il capogruppo Pd Mirabelli e il consigliere Civati: “Si trattava, in particolare, di un ponte per collegare in sicurezza l’albergo e il paese alla pista ciclabile realizzata intorno al lago (che avrebbe dovuto essere pronto entro il 15 settembre 2008), di un parcheggio a favore della medesima pista ciclabile, di un infopoint, di un punto di ristoro, di una casetta per il noleggio delle bici (effettivamente realizzata, ma senza spogliatoi), di un bagno pubblico, di un marciapiede, dell’illuminazione della via per Bodio (realizzata a metà)”.

“A circa tre anni dalla conclusione dei Mondiali di ciclismo, quasi tutte queste opere rimangano ancora sulla carta – denunciano i consiglieri del Pd -. Tutto ciò è normale? A che punto è il contenzioso tra il Comune e la società “Il Gigante”? Dal punto di vista amministrativo, cosa si sta facendo per costringere tale società a rispettare gli impegni presi? Da tempo mancano i chiarimenti necessari e la confusione regna sulla vicenda. Nei mesi scorsi l’assessore Binelli aveva anche attribuito la responsabilità alla Provincia la quale non avrebbe autorizzato la realizzazione del passaggio pedonale tra il quartiere e la pista ciclabile. Questo inutile rimpallo di responsabilità continua a danneggiare i cittadini”.

“Auspichiamo che la seconda Amministrazione Fontana – concludono Mirabelli e Civati – voglia fornire ai varesini delle risposte convincenti su questa vicenda che, in un momento in cui i tagli del governo Berlusconi hanno praticamente messo in ginocchio gli enti locali, sta diventando sempre più imbarazzante e insostenibile”.

7 luglio 2011
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