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Passa la delibera ammazza-Internet. Con modifiche

Semaforo verde di Agcom per la delibera ammazza-Internet. L’Autorità garante per le comunicazioni ha approvato il nuovo regolamento sul diritto d’autore in Rete. Tra le principali novità introdotte dal provvedimento la richiesta di rimuovere materiale coperto da diritto d’autore con regole precise. L’Agcom specifica che l’azione del Garante è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria, e si blocca se una delleparti fa ricorso al giudice. 

Voto favorevole di tutti i commissari, tranne Nicola D’Angelo e con l’astensione di Michele Lauria. C’è stata la firma del commissario Gianluigi Magri, e ora ci saranno 60 giorni di consultazioni sul testo. Dopo le eventuali modifiche, la delibera sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e entrerà in vigore. Testo meno restrittivo rispetto alle ipotesi iniziali. Come ha detto il presidente Agcom, Corrado Calabrò, “il provvedimento sarà sottoposto a una nuova consultazione pubblica. E’ nostra intenzione stimolare un dibattito aperto a tutti i contributi e alle voci della società civile e del mondo web”.

Fondamentale la seconda parte della delibera, dove sono contenute le misure a tutela del diritto d’autore. Se riconosce che i diritti del contenuto, segnalato, sono effettivamente riconducibili al segnalante, il gestore del sito può rimuoverlo entro 4 giorni. Se però l’esito della procedura non risulti soddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità.

Agcom, dopo un contraddittorio di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino. Come tutti i provvedimenti dell’Agcom, anche le decisioni in materia di diritto d’autore potranno essere impugnati dinanzi al TAR del Lazio. La procedura non riguarda i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro, l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione. Il testo esclude quindi interventi riguardo siti personali e amatoriali, distinti da fornitori di contenuto professionali.

Nessuna inibizione dell’accesso a siti internet. Il Garante specifica che le regole non si rivolgono all’utente finale. E’ stata anche stralciata la prevista sezione del testo relativa ai siti esteri, che non potranno essere resi irraggiungibili. In caso di ipotesi di violazione, l’Agcom informerà l’autorità giudiziaria, che si attiverà nelle sedi competenti.

6 luglio 2011
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