Varese

Da “Varese&Luisa” sboccia nuova associazione culturale

Luisa Oprandi

Sabato 9 luglio, ore 11, al Parco Perelli (i giardinetti di Via Carcano), sarà presentata la nuova associazione culturale che è nata per iniziativa dei membri della lista civica “Varese&Luisa”. Come dicono i promotori della nuova associazione, “siamo un gruppo di cittadini, raccoltosi spontaneamente attorno ad un progetto di città in occasione delle recenti elezioni amministrative e scegliamo di continuare il dialogo nella città, con la città e per la città”.

“Siamo un gruppo di amiche ed amici – continuano i promotori – che ha ritrovato il gusto di conoscere meglio il nostro territorio, i suoi rioni, le sue bellezze artistiche, culturali, naturali, e abbiamo a cuore il motto ‘Facciamo rifiorire Varese‘, che desideriamo continui ad essere un obiettivo bello, comune, condivisibil. Con la nascita di questa associazione ci agganciamo ad una interessante esperienza del passato, originale, caratteristica della nostra città e della quale abbiamo ritrovato le tracce, per non disperdere la ricchezza umana e l’entusiasmo che ha accompagnato il nostro cammino durante la campagna elettorale e continuare ad amare Varese, desiderandola sempre più bella”.

6 luglio 2011
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9 commenti a “Da “Varese&Luisa” sboccia nuova associazione culturale

  1. Raffaella Greco il 6 luglio 2011, ore 23:32

    dopo Raffo con la Varese che vorrei , adesso la Oprandi con Varese e Luisa, trasformano il loro progetto politico in associazione e culturale…. sono costretta a congratularmi con la nostra coerenza (la mia e del mio gruppo) perchè quello che è nato come progetto politico è così presentato ai varesini, rimane e rimarrà tale!

  2. abdul sensibile il 7 luglio 2011, ore 00:24

    secundo me molinari e marantelli si iscriveranno all’associassione cun l’idea di mettere in minuransa la opprandi e di prendere la presidensa dell’associazione.

    un caro salutto all’amica raffaella.

  3. Rete Avanti Tutta il 7 luglio 2011, ore 07:37

    Bravissimi Raffaella Greco, Luisa Oprandi e tutti coloro che partecipano alle iniziative per migliorare Varese

  4. ester il 7 luglio 2011, ore 16:11

    non ho davvero capito se l’intervento di R.Greco è ironico o meno;infatti lei dice che il suo progetto resta politico e quindi non si traforma in movimento culturale.Sbaglio?

  5. Bruno Belli il 7 luglio 2011, ore 17:07

    Vedo con molto piacere la nascita di una nuova associazione culturale. Ogni associazione che crei circolazione di idee e che mantenga “liberi” da vincoli i propri associati deve essere riconosciuta come un arrichimento per il territorio.
    D’altra parte, l’unica reale vitalità, nel campo socio culturale, in Varese e nei territori limitrofi, è rappresentato proprio da quei cittadini che operano – usando del prorpio senza ricorrere ad aiuti “pubblici” – perchè la società non si fossilizzi in semplici rapporti di sudditanza.
    Anche se e chiaro che io non sono schierato con alcuno ed opero in piena autonomia, desidero complimentarmi con Luisa Oprandi e con i suoi Amici. Bravi: vi auguro una soddisfacente attività.

  6. Raffaella Greco il 7 luglio 2011, ore 17:15

    cara Ester, lungi dal me fare affermazioni ironiche!
    Io ho espresso un concetto completamente diverso e cioè reputo che un movimento che raccolga consensi politici debba poi rimanere tale proprio per non disattendere che ha politicamente confidato in questo movimento.
    Reputo anche che un buon progetto politico (e sicuramente quello di Luisa Oprandi lo era) nasca già con solide basi culturali.
    In ultimo potrei trovare difficile delineare dove finisce la politica e comincia la cultura e viceversa….
    Cordialmente

  7. Giovanni Zappalà il 12 luglio 2011, ore 16:16

    Per quale motivo la cultura deve riconoscersi in uno schieramento? L’unico movimento è quello verso l’alto.

  8. Paolo Franchini il 13 luglio 2011, ore 09:38

    Mi chiedo perché la cultura debba avere per forza un colore.
    E poi, soprattutto: che cos’è oggi la cultura?

  9. Luisa Oprandi il 27 luglio 2011, ore 14:34

    Ma davvero ogni volta che delle persone hanno voglia di fare qualcosa di culturalmente vitale ….è necessario passare dalle forche caudine dei giudizi di chi ti fa la radiografia alle intenzioni? Ragazzi, c’è un gruppo di gente che vuole fare cultura. C’è spazio per tutti.

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