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Frontalieri, s’infiamma la polemica tra Cattaneo e i Pd

Una seduta del Consiglio regionale della Lombardia

Approda anche in Consiglio regionale la decisione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino di congelare i ristorni ai Comuni di frontiera lombardi. E’ intervenuto nel “question time” di oggi il consigliere varesino del Pd, Stefano Tosi, che ha dichiarato: “Occorre dialogare, ma tenendo fermo il rispetto degli accordi internazionali. Non ci possiamo permettere di vedere ridimensionato il rapporto con il Canton Ticino né di veder tagliati i ristorni ai nostri comuni e per questo le istituzioni italiane devono agire compatte nei confronti della confederazione elvetica, e la Regione ha una parte di responsabilità nel garantire che ciò avvenga”.

I consiglieri democratici Stefano Tosi e Alessandro Alfieri hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata a pochi giorni dalla decisione del governo ticinese di applicare un taglio del 50% ai ristorni.“Abbiamo posto il problema dei rapporti italo-svizzeri in Consiglio regionale due anni fa, nel dicembre del 2009 – hanno dichiarato – e l’allora assessore Piergianni Prosperini rassicurò sul fatto che nessun problema era alle viste. Non è andata così, e sono stati compiuti diversi errori: da parte del Governo, che ha inserito i frontalieri nello scudo fiscale per poi rimediare in modo difficoltoso. Ci sono stati esponenti del Governo e degli enti locali che hanno agito con profili differenti nei confronti delle istituzioni. La sovrapposizione delle dichiarazioni di alcuni ministri e le posizioni ambigue della Lega Nord creano confusione e indeboliscono il ruolo del nostro Paese. La Lega dei ticinesi ha promosso campagne inaccettabili come quella contro i frontalieri e poi il taglio dei ristorni. Sarebbero guai per la Lombardia se i rapporti economici con il Canton Ticino uscissero ridimensionati. Ciò non deve succedere, ma per questo ci aspettiamo un’iniziativa coerente, ad una sola voce, come si conviene a normali rapporti tra stati”.

Ha risposto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, illustrando la posizione di Regione Lombardia, che si è mossa tempestivamente a sostegno dei Comuni danneggiati dal provvedimento. “Il giudizio politico da parte di Regione Lombardia sul blocco dei ristorni è stato chiaro sin da subito – ha detto Cattaneo -. Abbiamo affermato che si tratta di una decisione sbagliata, perché gli accordi internazionali si rispettano, non si possono ignorare unilateralmente e, se c’è un problema tra Roma e Berna, non devono essere certamente i Comuni lombardi a farne le spese”.

L’assessore ha inoltre precisato che questa materia non è di competenza regionale, né tantomeno cantonale. “Si tratta di una competenza che attiene agli Stati, nella fattispecie a Roma e Berna, che annualmente ne trattano negli incontri del tavolo degli accordi bilaterali, l’ultimo dei quali si è svolto il 31 gennaio 2010 e in cui le massime cariche elvetiche non hanno fatto accenno in nessun modo a queste problematiche. Né sono stati segnalati ai tavoli tecnici preparatori, cui partecipa Regione Lombardia”. Cattaneo, illustrando le misure messe in atto in questi giorni per contrastare il provvedimento, ha dato notizia delle ultime
iniziative in corso nei rapporti diplomatici tra Regione Lombardia e Svizzera: “Oggi stesso il presidente Formigoni ha scritto una lettera ai ministri italiani Franco Frattini e Giulio Tremonti, alla presidente del Consiglio di Stato Ticinese Laura Sadis e alla presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, ribadendo l’urgenza della questione, auspicando una
rapida soluzione del problema e sottolineando la necessità di una pronta ripresa del tavolo bilaterale”.

L’assessore, che già venerdì aveva scritto una lettera al consigliere di stato Marco Borradori e al cancelliere elvetici Giampietro Gianella, ha segnalato di aver avuto un colloquio con il presidente del Governo del Cantone dei Grigioni Martin Schmid, che ha assicurato che il Cantone dei Grigioni non seguirà la posizione assunta dal Cantone Ticino. Ieri Cattaneo ha avuto inoltre un lungo colloquio telefonico con l’ambasciatore italiano a Berna Giuseppe Deodato e anche lui ha detto di aver colto la volontà del Governo federale elvetico di arrivare a una soluzione positiva nel rispetto degli accordi vigenti”.

5 luglio 2011
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3 commenti a “Frontalieri, s’infiamma la polemica tra Cattaneo e i Pd

  1. gimocchiverdi il 5 luglio 2011, ore 16:58

    SE LO DICE CATTANEO, CHE IL NOSTRO AMBASCIATORE HA COLTO LA VOLONTA’ DEL GOVERNO ELVETICO DI ARRIVARE AD UNA SOLUZIONE DEL PROBLEMA. MA NON DICE COME. PROBABILE CHE NON CI DARANNO PIU’ NEMMENO IL 50% TANTO E’ ALTA LA CONSIDERAZIONE DEI POLITICI ITALIANI DA PARTE DEI RESPONSABILI ELVETICI

  2. Gimocchiscuri il 5 luglio 2011, ore 18:13

    A me sembra una questione creata ad arte per dare un po di ossigeno alla boccheggiante Lega Nord italiota. Infatti sono giorni che stanno cercando di ergersi a risolutori della questione grazie alla intermediazione dei loro colonnelli presso i politici ticinesi, guardacaso anchessi leghisti.
    Insomma un inciucio in salsa verde condito con un po di Merlot del ticino. E noi babei che ce lo beviamo?
    Giusta la considerazione di Cattanero che riporta la questione ai governi nazionali e ai tavoli bilaterali. Non è materia per i politici locali.
    E poi gli effetti du questi congelamenti si vedrebbero tra tre anni, dunque perche tanta furia se la soluzione può arrivare anche con più calma?
    Effetti speciali per corpire il disastro della nuova manovra finanziaria che la Lega Nord sta per approvare.

  3. gimocchiverdi il 5 luglio 2011, ore 19:36

    CIAO GIMOCCHISCURI, I COLONNELLI LEGHISTI SONO QUASI TUTTI CAPORALI COME I LORO OMONIMI DEL TICINO. CHE FACCIANO UN POCO DI BAGARRE SI SA, PER FAR VEDERE CHE DIFENDONO IL RIDOTTO DELLA PADANIA SENZA NESSANA IDEA PRECISA. PER QUANTO RIGUARDA CATTANEO, SE I TAVOLI DEVONO ESSERE A LIVELLO GOVERNATIVO CIOE’ COMPETENZA DEL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI LUI CHE CENTRA NEL CHIAMARE IL NOSTRO AMBASCIATORE. FACCIA IL SUO MESTIERE CHE HA GIA’ TANTE ROGNE CON LA PEDEMONTANA E NON FACCIA IL TUTTOLOGO CHE NON NE HA LA STOFFA.

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