Varese

Tra folk e rock la Piedmont Brothers ricorda Chiodi

Concerto domani sera martedì 5 luglio, alle ore 21, sul palco del Teatrino “Gianni Santuccio” di Varese, per ricordare la figura del gi0rnalista Carlo Chiodi, direttore di “Radio Missione Francescana”, scomparso nel 2009. Con il titolo “Lights of Your Party Special Concert”, al teatro di via Sacco si terrà una serata musicale con la ”Piedmont Brothers Band”, un’interessante realtà nata da Ron Martin, di Eden, in North Carolina, e da Marco Zanzi, di Varese.

“Piedmont” sta per Pedemontana, perché Ron vive ai piedi delle Blue Ridge Mountains, nella catena degli Appalachi e Marco abita sulle propaggini delle Prealpi. Ecco allora il ‘Piedmont Brothers Project’, che unisce comuni interessi musicali e similitudini ambientali. Il varesino Marco Zanzi, nella primavera del 2007, va da Ron negli USA, incontra la compagna Suzon, la sua famiglia, i suoi amici, trova un paesaggio che in qualche misura gli rimanda visioni varesine. Con l’amico americano segue il ‘Merlefest’, probabilmente il più importante festival musicale dedicato al genere ‘americana’ (acustica, country, bluegrass, folk, blues, celtica…) e incide tre brani al Flyin’ Cloud Studio di Doug Rorrer ad Eden, NC. Nasce proprio qui in questo clima l’idea di formare la ‘Piedmont Brothers Band’ dove i due ‘brothers’, i due fratelli, sono loro, Ron e Marco e la ‘band’ vecchi e nuovi amici musicisti accomunati dalla medesima passione.

Dal febbraio 2003, Ron lotta contro un liposarcoma che, seppur trattato positivamente, lo obbliga a continui controlli e cure. Ma Ron è un lottatore: lotta con i farmaci, lotta con la Fede, ma anche con la musica, sua compagna di sempre. Nel 2005 realizza con l’aiuto dei suoi amici un CD intitolato ‘The Circle’ (Flyin’ Cloud Records FC 046) in cui mostra tutto il suo talento di interprete e di cui parte dei proventi vanno alla causa della ricerca sul Cancro attraverso la ‘Liddy Shriver Sarcoma Initiative’. E infine la ‘Piedmont Brothers Band’ si incontra: Ron attraversa l’Oceano nel Luglio 2008 per atterrare in Italia con l’obiettivo di suonare in alcuni concerti ma soprattutto di completare il primo CD del gruppo intitolato ‘Bordertown’, titolo particolarmente significativo perché sia Eden che Varese sono veramente città di confine (Virginia e Svizzera).

Il CD, ufficialmente presentato il 31 Ottobre 2008, contiene per lo più composizioni originali di Ron arrangiate e prodotte da Marco. Il lavoro ha ricevuto notevoli consensi da parte della critica specializzata sia negli Stati Uniti che in Italia. Tra le radio che trasmettono o hanno trasmesso brani della Piedmont Brothers Band vi sono Radio Popolare Network (Milano), Radio Missione Francescana (Varese), Radio Lupo Solitario (Samarate), Radio Voce Spazio (Alessandria), WUMB Folk Radio (Boston, MA), UIC (Chicago, IL), WPKN-FM (Connecticut), CKUT (Montreal, Canada), Radio Port Phillip (Melbourne, Australia). Lo scrittore e giornalista John Einarson (storico di musica rock canadese di tutto rispetto e autore di 12 libri) ha definito ‘Bordertown’ “Il mio nuovo album di Country Rock preferito” e Paolo Vites (giornalista e scrittore, redattore della rivista JAM) “ … sembra di tornare all’epopea di album leggendari come ‘Pickin’ up the Pieces’ dei POCO o il primo dei Flying Burrito Brothers”.

La Piedmont Brothers Band, o meglio ancora dire il Piedmont Brothers Project (per sottolinearne ancora di più il suo carattere di Open Source Band non convenzionale), è ora quindi una realtà; attorno al nucleo iniziale formato da Ron e Marco, si è consolidato un gruppo di musicisti e amici composto in parte da elementi che hanno partecipato alle incisioni di ‘Bordertown’ ed in parte da nuovi elementi che si sono aggiunti lungo il cammino.

Anche se purtroppo Ron, vivendo e lavorando negli Stati Uniti non può ancora essere sempre presente negli spettacoli dal vivo, lo è comunque attraverso le sue canzoni che costituiscono il nucleo centrale del repertorio della Piedmont Brothers Band.

La Piedmont Brothers Band propone brani a metà strada tra folk nord americano e irlandese e rock con spruzzate di country e bluegrass, molti dei quali originali e scritti da Ron Martin, altri da Marco Zanzi e Chicco Comolli ed altri ancora che attingono dalla ricca tradizione nord americana e anglosassone. Nel repertorio del gruppo vi sono poi alcune “cover” di noti artisti del genere quali Bob Dylan o Nanci Griffith. I temi trattati, quindi, sono quelli classici della musica popolare: l’amore e la nostalgia per la propria terra, le proprie radici, la gioia per l’amore della propria donna ma anche il dolore per un amore perduto e non più ritrovato, la guerra, l’amicizia, insomma storie quotidiane che appartengono alla vita di persone normali che svolgono una vita normale.
E questa filosofia ben si addice anche quanto anima la SAV: amicizia, rispetto per la natura, amore per la montagna ed in genere il rispetto per tutto quanto ha a che fare con la vita quotidiana.

La formazione presente al concerto del Robiei è composta da:
1. Marco Zanzi: Chitarra Acustica, 5-String Banjo, Mandolino, Voce solista e cori
2. Cecilia Zanzi: Voce solista e cori
3. Rosella Cellamaro: Voce solista e cori
4. Chicco Comolli: Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica, Slide
5. Stefano Zanrosso: Basso
6. Franco Svanoni: Batteria e Percussioni
7. Francesco De Chiara: Mandolino e Flauti Irlandesi
8. Anna Satta: Violino
9. Alessandro Grisostolo: Tecnico del suono

4 luglio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi