Varese

Frontalieri, Bossi e Maroni puntano su Tremonti

Il ministro Umberto Bossi

Arriva anche il Senatur al summit tra il ministro Maroni e  il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi dopo le polemiche di questi giorni sullo stop ai ristorni dei nostri frontalieri. Una vetrina di primo piano, il vertice che si è tenuto nel tardo pomeriggio a Villa Recalcati. Al quale il Carroccio partecipa con grande sfoggio di pezzi da novanta: oltre  a Bossi e Maroni, sono presenti anche Giancarlo Giorgetti e Leonardo Carioni.

Un summit che ha visto la Lega Nord in vetrina. E’, in particolare, il ministro Umberto Bossi a lanciare il messaggio fondamentale, che riassume il senso dell’incontro: “Vogliamo portare Tremonti ad un tavolo. Ci siamo sentiti e voglio fare incontrare lui con Bignasca. Porto Tremonti in Ticino, e dopo una cena e una birra mettiamo tutto a posto”. “Sono contrario al blocco dei ristorni – ha detto ancora il Senatur – perché penalizza i Comuni di confine. Un tema che sta molto a cuore alla Lega e per il quale occorre smettere di litigare”. 

Per la Lega lo sblocco della questione dei ristorni è una questione di vita o di morte, in questi territori che sono da sempre serbatoio di voti per il Carroccio. E la strategia confermata al summit varesino di questa sera è di fare pressione sul ministro Tremonti, soprattutto con l’obiettivo di rimuovere lo stop ai ristorni e di cancellare la Svizzera dalla “black list”.

4 luglio 2011
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