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Da Varese alla Lombardia, il 112 numero vincente

Dopo il progetto pilota che ha fatto di Varese il primo territorio che ha sperimentato l’iniziativa, da domani tutto il territorio regionale “copierà” il modello-Varese.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il ministro dell’Interno Roberto Maroni sottoscriveranno domani, lunedì 4 luglio, presso il Pirellone, un Protocollo d’Intesa che prevede l’estensione a tutta la Lombardia della sperimentazione del numero unico di emergenza europeo 112, secondo il modello del ‘call center laico’ già testato nell’ultimo anno a Varese.

Un’intesa importante che fa di questa semplificazione già testata a Varese il sistema a cui farà riferimento l’intera regione.

3 luglio 2011
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4 commenti a “Da Varese alla Lombardia, il 112 numero vincente

  1. Raffaella Greco il 4 luglio 2011, ore 11:46

    non sono così d’accordo….ma per un motivo banale, quando uno chiama in una situazione di emergenza non può stare a spiegare sia al 112 che poi al numero che passano per competenza quello che sta succedendo!
    così il 112 allunga solo i tempi dell’emergenza -

  2. Filippo De Sanctis il 4 luglio 2011, ore 15:30

    Quando anche in altri luoghi, oltre Varese, verrà davvero attivato allora capiranno anche gli altri l’assolutà inutilità di questo servizio.
    Come detto da Raffaella allunga i tempi e, per esperienza personale, devo dire che gli operatori non sono pronti a rispondere alle esigenze di chi chiama.
    Sembra davvero di confrontarsi con un qualunque “customer service”,e non con un numero di emergenza pronto a risolvere con efficacia e sicurezza i problemi proprosti.

  3. gimocchiverdi il 4 luglio 2011, ore 20:02

    COME SEMPRE QUELLO CHE CONTA E’ LA FACCIATA, GRANDE PRESENTAZIONE IN PROVINCIA CON GRAN CASSA AL SEGUITO. MINISTRO PRES PROVINCIA, SINDACO, COMANDANTE CC, QUESTORE,GEN FINANZA, POLIZIA LOC PROTEZIONE CIVILE. POI UN GIORNO CHIAMO PER UN INCIDENTE E L’OPERATORE NON AVEVA IL NUMERO DEI VIGILI DI VARESE. VOLEVA MANDARMI A TUTTI I COSTI I CARABINIERI CHISSA’ PERCHE.’ ATTIVARLO IN LOMBARDIA VORRA’ AMPLIFICARE I DIUSGUIDI .

  4. Claudio il 29 agosto 2011, ore 23:55

    Non dimentichiamo i vantaggi. L’operatore ha in tre secondi la localizzazione del chiamante, anche cellulare (se è fisso l’indirizzo esatto di cui si dovrà solo chiedere conferma). Molto utile per salvare una vita se il chiamante è poco cosciente o non sa dire dove si trova. Questa informazione viene passata via video all’operatore di secondo livello (polizia, carabinieri, vvff…). Inoltre la centrale di primo livello elimina ben il 50% delle chiamate che risultano non di emergenza (errori di digitazione…). In caso di chiamata muta richiama.
    Dopo diversi mesi di attività ha dimostrato la sua efficienza: immediata identificazione, velocità di inoltro alla centrale di secondo livello, operatori multilingua pèer diverse lingue straniere, diminuzione del carico di lavoro delle centrali di secondo lvello…
    I passi successivi saranno integrazione fra i vari 112 in modo che se uno fosse saturo esso verrebbe supplito da quelli limitrofi.

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