Lettere

Il must dell’urgenza

Sto seguendo con molta attenzione i passaggi che dovrebbero delineare la linea politica dell’attuale amministrazione comunale per i prossimi 5 anni; anni che si prospettano difficili e dove necessita avere idee chiare e progetti ben definiti potendo contare sulla collaborazione di quei rappresentanti politici che sono l’espressione di oltre il 46% di cittadini che vorrebbero una Varese diversa da quella attuale.

Le prime battute nei Consigli Comunali sono state molto deludenti in quanto l’impressione che ne ho avuta è che non c’è aria di cambiamento ma di stagnazione; ognuno ha avuto il suo contentino ed ora tutti bravi in attesa che avvengano miracoli. Credo proprio che il messaggio uscito dalle urne, sia alle amministrative che ai referendum, non abbia insegnato proprio nulla.

L’urgenza, anche a Varese, è diventato il leitmotiv per poter chiudere le questioni senza doverle discutere con coloro che siedono in Consiglio Comunale; ma forse bisognerebbe dimostrare, prima, se l’urgenza è giustificata o meno. Sicuramente si incorre in minor fastidi e si evita di dover dare troppe spiegazioni ma, in questo caso, sorge spontanea la domanda; “a cosa serve il Consiglio Comunale”. Se deve solo approvare le decisioni prese in Giunta penso che occorra un Corso di Democrazia, obbligatorio, a tutti gli amministratori.

Ascoltare le linee programmatiche e avere l’impressione di rivivere una situazione già vissuta è stato tutt’uno; in poche parole gli ultimi cinque anni sono passati inutilmente e per il futuro si riscrive lo stesso libro costellato di buone intenzioni senza alcun fondamento.

C’è una parte di società, sempre più consistente, che vuole risposte per il lavoro, per la casa, per il futuro dei giovani, per l’afflizione, per la salute e si aspetta piani di lavoro, tempi di realizzazione, compatibilità economica avendo un a prospettiva che parta dalle esigenze reali e non prospettate. E a Varese si suona una musica già ascoltata sino alla nausea.

Oggi c’è una nuova realtà con cui confrontarsi ed è un’opposizione che vuole innovare Varese e insieme si può fare presto e bene; occorre il coraggio di scrollarsi di dosso la polvere che si è depositata in questi anni per dar luce ad idee e progetti.

Se il Sindaco capirà quale opportunità gli si sta prospettando noi Varesini avremo solo da guadagnarci; in caso contrario, fra cinque anni, ci sarà un nuovo elenco delle cose che vanno fatte e che non sono stati capaci di fare.

Alessandro Milani

Referente Città di Varese

“Italia dei Valori-Lista Di Pietro”

2 luglio 2011
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