Roma

Cattaneo: sì alle primarie e ai congressi dentro il Pdl

Angelino Alfano, neo-segretario nazionale Pdl

“Una relazione splendida e completamente condivisibile: ho votato convintamente Alfano segretario, ma l’avrei fatto ancor più volentieri dopo averlo ascoltato”. Così dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, il varesino Raffaele Cattaneo, di fronte alla relazione pronunciata oggi a Roma dal neo-eletto segretario politico del partito berlusconiano, Angelino Alfano.

L’assessore varesino Cattaneo, che ha partecipato ai lavori del Consiglio nazionale del Pdl presso l’Auditorium della Conciliazione, ha espresso le sue considerazioni sugli interventi che hanno caratterizzato la giornata di lavoro: “Oggi è un grande giorno per il Popolo della Libertà, e segna l’inizio di una fase nuova nella vita del partito. Una fase chiara nei valori (libertà, sussidiarietà, vita, famiglia), lucida nelle riforme da attuare (fisco, giustizia, libertà di educazione) e inequivoca nella prospettiva politica”.

Una prospettiva che è “la Costituente con tutti i moderati della sezione italiana del Partito Popolare Europeo”. Idee chiare e programmi concreti anche per quanto riguarda il partito come la convocazione dei congressi entro settembre per l’elezione non più dei coordinatori ma dei segretari politici cittadini, provinciali e regionali.

Cattaneo tra le altre cose è stato oggi primo firmatario di una mozione che chiedeva la convocazione dei congressi comunali, provinciali e regionali con il metodo delle primarie entro settembre e il costo popolare del tesseramento.

Ha concluso l’assessore Cattaneo: “Alfano ha detto quel che avrei detto io, meglio di come avrei saputo fare io. Il PdL ha dimostrato di essere capace di mettere in campo persone di reale spessore politico e il suo futuro è nei tanti Alfano che esistono in giro per l’Italia e che sapranno ridare forza e consenso al partito”.

2 luglio 2011
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Un commento a “Cattaneo: sì alle primarie e ai congressi dentro il Pdl

  1. Rete Avanti Tutta il 2 luglio 2011, ore 07:34

    Roberto Formigoni sarebbe stato molto meglio di Angelino Alfano. Hanno fatto un consiglio nazionale in cui Silvio ha imposto il nome di Angelino Alfano e nessuno ha osato fiatare. Se Roberto Formigoni, che ha alle spalle CL e la Compagnia delle opere, non riesce a dimostrare di avere le palle per mettersi in gioco, magari staccandosi dal PDL, allora è veramente finita.

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