Varese

Maggioranza senza numero legale. Tace l’opposizione

Un momento della seduta di ieri sera

Seduta del Consiglio comunale di Varese a rischio, ieri sera, perchè per tutta la prima ora della seduta è stato evidente che la maggioranza non garantisse il numero legale in aula, e questo a causa dell’assenza di diversi consiglieri. All’inizio della seduta, al momento dell’appello, per intenderci, i consiglieri di Lega e Pdl presenti in aula erano 13 (su 19), quasi un terzo in meno. E questo per una seduta che, con una certa ufficialità, prevedeva come principale punto all’ordine del giorno la presentazione delle linee programmatiche da parte del sindaco Attilio Fontana.

Gli unici ad accorgersi della situazione critica per la maggioranza, sono sembrati i due consiglieri Udc, Ennio Imperatore e Mauro Morello che, dopo avere inviato segnali al resto dell’opposizione, sono usciti da soli dall’aula. Nessuno dei consiglieri di opposizione li ha seguiti, e nessuno, tra i partiti di minoranza, ha chiesto verifica del numero legale e sospensione. Tutto è andato avanti come se niente fosse. Tutto secondo copione, con gli interventi programmati di Luisa Oprandi, poi Pramaggiore, e poi, tornando all’opposizione, Corbetta, Nicoletti, Mirabelli e Conte.

Nessun segnale, insomma, che rimarcasse una situazione di difficoltà della maggioranza, e questo alla seconda seduta della legislatura del Fontana bis. “Non ne valeva la pena – ha commentato il capogruppo Pd, Mirabelli – non c’erano argomenti così decisivi da scegliere di far mancare il numero legale”. Anche la Oprandi dichiara di avere segnalato a Mirabelli che la maggioranza non garantiva il numero legale, pur senza ottenere risposta.

A proposito: il numero legale la maggioranza l’ha garantita a partire dalle 22.08 con l’entrata in aula del consigliere Pdl e assessore provinciale Piero Galparoli. Un’ora dall’inizio della seduta.

1 luglio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

7 commenti a “Maggioranza senza numero legale. Tace l’opposizione

  1. Rete Avanti Tutta il 1 luglio 2011, ore 10:02

    Sarebbe interessante conoscere i motivi dell’assenza degli esponenti della maggioranza.

  2. umberto il 1 luglio 2011, ore 16:53

    L’opposizione ha fatto bene a tacere. In un momento di grave crisi economica sprecare soldi pubblici per rifare una seduta del Consiglio comunale sarebbe stato folle. Onore al capogruppo pd Mirabelli.

  3. giulio moroni il 1 luglio 2011, ore 16:55

    Risposta per RETE AVANTI TUTTA
    Per quanto riguarda il nostro gruppo, nessun motivo particolare se non che il Consigliere Parravicini è in ferie ed il Consigliere Monti è all’estero per impegni di lavoro.
    Zagatto aveva annunciato una mezz’ora di ritardo.
    Esprimo apprezzamento per la serietà del gruppo PD guidato da Fabrizio Mirabelli.
    giulio moroni

  4. giorgio il 1 luglio 2011, ore 16:58

    Meno male che Mirabelli è una persona esperta e preparata. Altrimenti ,se il PD avesse seguito Morello &C, avrebbe fatto una pessima figura. Non si capisce se la Oprandi era favorevole a sprecare quasi 5000 euro di denaro pubblico che sarebbero stati necessari per rifare la seduta.

  5. Rete Avanti Tutta il 2 luglio 2011, ore 07:56

    Indubbiamente Fabrizio Mirabelli ha fatto bene a non lasciare il consiglio con il suo gruppo per non sprecare altri soldi per una nuova seduta ma in consiglio comunale si fa politica e non si fa sconti a nessuno per essere credibili. Fabrizio Mirabelli avrebbe potuto seguire il consiglio di Luisa Oprandi e far notare in consiglio comunale il dato politico della serietà del PD che nonostante la mancanza del numero legale per colpa della maggioranza, il consiglio comunale si svolgeva lo stesso, invece silenzio assoluto. Per uno che è esperto di tattica politica questo è un grosso errore politico.

  6. bruno il 2 luglio 2011, ore 10:02

    Come si è appreso oggi dai giornali, dalle dichiarazioni, ad esempio di Nicoletti, il Consiglio comunale si è tenuto sapendo in anticipo che ci sarebbero stati parecchi assenti. Tutti in conferenza capigruppo hanno sottoscritto l’impegno di fare svolgere lo stesso il consiglio comunale. Compreso Morello. Rimangiarsi poi la parola sarebbe stato meschino e controproducente. Bene hanno fatto Mirabelli, Cordì, Ronca e Cammarata a non prestarsi ai giochini dell’UDC. Curioso che l’UDC si agiti tanto. Fino a poche settimane fa invitava a votare per il sindaco Fontana, aspettandosi in cambio qualche poltrona. Ora che non l’ha ottenuta, pretende forse di insegnare agli altri come fare opposizione?

  7. daniela il 2 luglio 2011, ore 13:44

    @Rete Avanti Tutta: Luisa Oprandi, come rappresentante di tutto il centrosinistra, avrebbe potuto, a nome di tutto il centrosinistra, fare presente, se lo riteneva davvero opportuno, che il numero legale veniva garantito solo grazie all’opposizione. La risposta sarebbe stata che tutti i consiglieri comunali hanno il dovere di garantire il numero legale e che tutti i capigruppo si erano impegnati in tale senso. La domanda vera è quella posta da Giorgio: la Oprandi, che ha sempre sostenuto di volere inaugurare un nuovo stile di fare politica, tagliando gli sprechi, sarebbe stata favorevole a gettare 5000 euro di soldi pubblici per rifare la seduta?

Rispondi