Milano

Scola arcivescovo di Milano? Chiusa l’era-Martini

Il cardinale Angelo Scola

Data per scontata, domani mattina a mezzogiorno, l’annuncio contemporaneo a Roma e a Milano della nomina del patriarca di Venezia Angelo Scola a successore del cardinale Dionigi Tettamanzi sulla cattedra di Ambrogio. Una nomina che certamente non mancherà di creare dibattito in una diocesi, come quella di Milano, che finora si è mantenuta nel solco del magistero e della personalità del cardinale Carlo Maria Martini. Certamente Scola rappresenta un presule di svolta, una scelta, fatta dal Pontefice, che marca uno scarto rispetto al passato.

Scola è un lombardo, nato a Malgrate da Carlo, camionista, e Regina Colombo, casalinga. Partecipa all’Azione Cattolica e frequenta il liceo classico Alessandro Manzoni a Lecco. Studia filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove consegue il dottorato con una tesi sulla filosofia cristiana sotto la guida di Gustavo Bontadini. Diviene grande amico di Luigi Giussani. Tra il 1965 e il 1967 è presidente della FUCI di Milano. Viene ordinato presbitero il 18 luglio 1970 dal vescovo di Teramo e Atri Abele Conigli.

Si reca a Friburgo (Svizzera) per continuare gli studi, conseguendo il dottorato in teologia. Partecipa attivamente al movimento Comunione e Liberazione e collabora alla fondazione della rivista internazionale Communio, entrando in contatto con Henri de Lubac e Hans Urs von Balthasar. Inizia l’insegnamento all’Università di Friburgo, dove diviene dapprima assistente ricercatore presso la cattedra di filosofia politica e successivamente professore assistente in Teologia morale; in seguito alla Pontificia Università Lateranense (1982), dove tiene fra l’altro l’insegnamento di cristologia contemporanea nella facoltà di Teologia.

Collabora, in qualità di consultore, con la Congregazione per la Dottrina della Fede dal 1986 al 1991. Il 20 luglio 1991 viene nominato vescovo di Grosseto: riceve l’ordinazione episcopale dal cardinale Bernardin Gantin nella Patriarcale Basilica Liberiana il 21 settembre dello stesso anno. Diviene membro della Congregazione per il Clero (1994), rettore della Pontificia Università Lateranense (luglio 1995) e preside del “Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia” (settembre 1995).

Il 5 gennaio 2002 viene insignito dell’altissima carica di patriarca di Venezia, succedendo così sulla cattedra di San Marco al cardinale Marco Cé.

27 giugno 2011
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