Varese

Galparoli in Provincia: “lavorerò con entusiasmo”

Il neo-assessore Piero Galparoli

Passaggio ufficiale del testimone, questa mattina a Villa Recalcati, tra Carlo Baroni, diventato vicesindaco al Comune di Varese, e Piero Galparoli, che in Provincia è subentrato a Baroni nell’assessorato al Territorio e Grandi Opere. Una breve cerimonia presieduta dal presidente della Provincia, Dario Galli, alla presenza di diversi assessori di Villa Recalcati, il vicepresidente Bottini, Marsico, Specchiarelli, Bonfanti.

Già nominato neoassessore giovedì scorso, Galparoli, che resta consigliere comunale a Varese, eletto nella lista Pdl, entra oggi nel pieno dei poteri a Villa Recalcati. “Un po’ mi è dispiaciuto non diventare assessore in Comune – ammette Galparoli -, ma nello stesso tempo la cosa mi è andata bene perchè avrei dovuto dare le dimissioni da consigliere comunale, un traguardo che ho voluto raggiungere con tutte le mie forze, andando in giro, cercando voti, impegnandomi a fondo. Ci tengo molto alla mia città, anche se adesso dovrò acquistare un’ottica più ampia per lavorare nel mio nuovo ruolo”. Una soluzione comunque positiva: “Carlo Baroni porterà la sua grande esperienza in Comune, e io porterò il mio entusiasmo qui in Provincia”.

Molti i progetti complessi dei quali dovrà occuparsi l’assessore Galparoli. Con un valore aggiunto rispetto al passato. “Mi sembra un risultato politico importante che, su temi così rilevanti come le grandi opere, ci possa essere un dialogo tra assessori Pdl: Baroni in Comune, io in Provincia e l’assessore Cattaneo in Regione. Un fattore che potrà rendere le scelte più rapide ed efficaci”. Galparoli sottolinea il riferimento a Cattaneo come ad un assessore “che ha un occhio d’attenzione nei confronti di Varese”.

Lungo l’elenco delle opere che per ora sono una serie di faldoni colorati nell’ufficio del neo-assessore, documenti e mappe che d’ora in poi saranno compagni di viaggio di Galparoli. “Le principali opere di cui mi occuperò, per quanto riguarda Varese, sono senza dubbio i parcheggi al Sacro Monte, il progetto dell’unificazione delle stazioni e anche il comparto di piazza Repubblica. Su un fronte più ampio, provinciale, Pedemontana e la terza pista di Malpensa”.

27 giugno 2011
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