Varese

Luglio a tutto cinema alla Sala Urano del Miv

La comoda Sala Urano al Miv

L’estate è la stagione del cinema, a Varese. E dopo il lancio del cartellone di “Esterno Notte”, un cartellone che nel tempo si è sviluppato all’insegna della contaminazione con musica e teatro (per quest’ultimo limitandosi al cabaret), ora anche la Sala Urano del Multisala Impero di Varese propone una bella programmazione nel mese di luglio. Nove pellicole per “Urano Estate Cinema”, un titolo che sottolinea la continuità con le rassegne degli anni passati.

Come sempre, il cartellone di pellicole estive è curato dal critico e regista varesino, Maurizio Fantoni Minnella, che ha realizzato il programma con un’interessante attenzione per mondi a volte lontani (nello spazio e nella cultura), a volte attraversati dai conflitti, spesso occasione per registi di qualità di raccontare storie avvincenti e drammatiche. 

Ecco il programma della Sala Urano a luglio:

Dall’1 al 4 luglio: Biutiful di Alejandro Gonzales Inarritu

Uxbal è un uomo pieno di contraddizioni: protegge gli immigrati dalla legge mentre lui stesso sfrutta il loro lavoro, ha un dono spirituale speciale e può parlare con i morti e guidarli verso la luce ma per farlo vuole dei soldi, è un padre di famiglia con il cuore spezzato e due figli che ama ma che non fa altro che rimproverare. Quando si scopre malato terminale per un cancro alla prostata, perde il controllo sulla sua vita quotidiana.

Dal 6 al 7 luglio: Buried-Sepolto di Rodrigo Cortés

Paul si ritrova rinchiuso in una cassa di legno a 3 metri sotto terra e con in tasca un cellulare, una matita e un accendino. Grazie a questi 3 elementi, deve capire come è finito in quella cassa, per quale motivo e come fare a guidare i soccorritori fino a lui per poterlo liberare. Mentre i 90 minuti di aria a disposizione scorrono, mantenere la calma è sempre più difficile.

Dall’8 all’11 luglio: Miral di Julian Schnabel

Gerusalemme 1948. Hindi Hussein incontra nella strada 55 bambini palestinesi orfani che hanno perso i loro cari in un attacco israeliano. Li porta a casa sua e offre loro rifugio. Nel giro di pochi mesi gli orfani che ricevono aiuto da lei raggiungono il numero di 2000. La casa di Hindi si trasforma nell’Istituto Al-Tifl Al-Arabi (La Casa dei Bambini) divenendo simbolo di speranza e di istruzione per i più piccoli travolti dal conflitto. Trent’anni dopo sarà ospite della Casa una bambina di sette anni la cui madre si è suicidata. Si tratta di Miral che, una volta divenuta una ragazza decide di impegnarsi attivamente a favore del suo popolo rischiando in prima persona e vivendo sulla sua pelle le contraddizioni di quella complessa condizione politica e sociale.

Dal 13 al 14 luglio: Malavoglia di Pasquale Scimeca

Trasposizione in età contemporanea del romanzo di Verga. Agli albori del terzo millennio, ‘Ntoni Malavoglia assiste a uno sbarco di clandestini. Sulla nave c’è Alef, che approfittando della confusione riesce a scappare. ‘Ntoni l’aiuta; gli trova un lavoro nelle serre e una casa nel vicolo dove abita con la sua famiglia. I Malavoglia sono pescatori. Possiedono una barca, la Provvidenza e una casa, che tutti chiamano “La casa del Nespolo”. La famiglia è composta dal nonno Padron ‘Ntoni, da Bastianazzo, dalla moglie Maruzza e dai figli ‘Ntoni, Mena, Alessi e Lia. ‘Ntoni ha 20 anni e gli altri sono tutti più piccoli. Sono ragazzi poveri, come ce ne sono tanti in Sicilia, che a malapena hanno finito le scuole dell’obbligo. Una notte la Provvidenza fa naufragio e Bastianazzo muore. La famiglia inizia così a disgregarsi.

Dal 15 al 18 luglio: I fiori di Kirkuk di Fariborz Kamkari

Iraq, anni Ottanta, in pieno regime Saddam Hussein: Najla è una dottoressa costretta a scegliere tra i suoi sogni e il rispetto delle tradizioni cui è legata la sua famiglia. Dall’Italia, dove ha studiato, Najla decide di tornare a Kirkuk alla ricerca del fidanzato coinvolto nella resistenza. L’amore, il tradimento e il destino dei due uomini intenzionati a sposarla, Sherko e Mokhtar s’intrecciano nel racconto della sua vita, sullo sfondo di uno dei capitoli più brutali e inesplorati della storia dell’Iraq, mescolando tratto sentimentale e accuratezza documentaria.

Dal 20 al 21 luglio: Il discorso del re di Tom Hooper

Il Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall’infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l’affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana

Dal 22 al 25 luglio: Inception di Christopher Nolan

Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l’operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un’idea che si radichi nella mente di una persona. Costui è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte dell’anziano e dittatoriale genitore, dovrà convincersi che l’unica cosa che può fare è distruggere l’impero ereditato.

Dal 27 al 29 luglio: L’amore buio di Antonio Capuano

Alla fine di una domenica d’estate quattro ragazzini approfittano di Irene, anche lei adolescente. Uno di loro, Ciro 16 anni, la mattina dopo va a denunciare sé e gli altri. Vengono condannati a due anni di reclusione. Quei due mondi, così opposti e diversi, finiranno coll’attrarsi, incontrarsi, fondersi. Irene e Ciro, da lontano (l’uno dal carcere di Nisida, e l’altra dalla casa meravigliosa dove vive con la famiglia in una delle zone belle della città), quasi senza accorgersene, lentamente cominceranno un irresistibile avvicinamento.

Dal 30 al 31 luglio: 127 ore di Danny Boyle

Bloccato in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia, l’escursionista Aron Ralston ricorda gli amici, le amanti, la famiglia e le due escursioniste incontrate poco prima per lottare contro il tempo. Per cinque interminabili giornate dovrà infatti combatte contro la morte e i suoi stessi demoni, fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo, scendere lungo una parete di 20 metri e camminare per oltre 12 chilometri, prima di essere finalmente tratto in salvo.

26 giugno 2011
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