Sesto Calende

La fune si spezza e Bossi lancia messaggio a Berlusconi

Una gara finita male e in anticipo, con un incidente che colpisce il Carroccio, già scosso, in questi giorni, da lotte intestine e polemiche. Oggi pomeriggio si è svolta sul Ticino tra Castelletto Ticino e Sesto Calende un tiro ad una fune lunga 400 metri. Da una parte i leghisti piemontesi e dall’altra quelli lombardi.  La corda si è spezzata mentre i militanti del Carroccio stavano tirando la fune. 

Una trentina di loro, sulla sponda lombarda di Sesto Calende, è caduta a terra, chi ferendosi alle braccia, chi battendo violentemente la schiena. E’ intervenuto il personale medico di un’ambulanza presente per curare abrasioni alle mani ed escoriazioni a braccia e gambe. Tra le vittime dell’incidente anche il segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti, che partecipava alla gara insieme al capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni e al capo delegazione a Bruxelles il bustocco Francesco Speroni.

La manifestazione lungo il fiume si e’ poco dopo conclusa, più in fretta del previsto. A Sesto Calende è arrivato anche il leader della Lega Nord Bossi. A piazza ormai semivuota, Bossi ha rinunciato al suo intervento dal palco. La fune che si è spezzata, ha portato Bossi a dichiarare “è un monito a Berlusconi, non bisogna tirarla troppo”. Insieme al leader leghista, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, il presidente del Piemonte, Roberto Cota, il capo delegazione l’europarlamentare Francesco Speroni e l’europarlamentare Borghezio.

26 giugno 2011
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