Arte

Pittrice e aiuto-pizzaiolo, la Fulvi stravince alla Ghiggini

Il neo-assessore alla Cultura Simone Longhini ed Eileen Ghiggini

Sono state 70 le schede inserite dai giurati nell’urna alla Galleria Ghiggini di Varese per assegnare il Ghiggini Arte Giovani 2011, la rassegna dedicata ai giovani artisti che, quest’anno,  ha tagliato il traguardo della decima edizione. Se lo è aggiudicata la pittrice Annalisa Fulvi, alla quale sono andati 48 voti, più della metà, con un distacco notevole dal secondo (Margherita Martinelli 20 voti) e dal terzo (Storino e Genna che hanno avuto 18 voti). Lo spoglio è stato condotto da Emilio ed Eileen Ghiggini, dato che quest’anno era assente Ginetto Piatti.

Milanese, 25 anni, Annalisa ha vinto una mostra personale che sarà allestita a Varese, presso la Galleria Ghiggini, nel prossimo autunno (oltre ad un bel viaggio a Firenze). Sta frequentando l’Accademia di Brera, e in questo momento è sotto tesi: una tesi che riguarda le trasformazioni del paesaggio urbano. L’argomento è significativo, dato che le tele con cui la Fulvi ha vinto propongono un paesaggio da periferia industriale. “Sì, ho realizzato queste due opere per questo concorso di Varese – spiega la vincitrice -, un concorso piuttosto noto tra i giovani artisti”.

Conosce Varese, l’artista che si è aggiudicata Ghiggini Arte Giovani. “Sei anni fa ci avevo provato, a partecipare a questo concorso – racconta -, ma non sono stata selezionata. E’ una grande gioia avere esposto questa volta e addirittura avere vinto”. Racconta che il suo percorso artistico è partito dall’informale e poi, piano piano, ha scelto di avvicinarsi agli spazi di una metropoli come Milano, dove vive. Il suo autore preferito è l’americano Rauschenberg, però non ha visto la recente e bella mostra allestita a Villa Panza. Paesaggi urbani, però, non dai colori cupi, disperati, ma pieni di colori vivaci. “Riflettono il mio modo di essere – spiega l’artista milanese -. Rispecchiano il mio carattere solare, dinamico, molto positivo”.  

E’ dura fare arte, vivere di arte, racconta la giovane pittrice. Oltre a frequentare Belle Arti e dipingere, fa anche l’aiuto-pizzaiola, per arrivare a fine mese. “Ma la mia occupazione principale restano l’arte, la pittura. Avevo già partecipato ad altre mostre, ma questa è la prima volta che espongo le mie opere in una galleria”. Ora deve finire la tesi e pensare alla sua prima personale di Varese. Una bella sfida per andare avanti e maturare uno stile che la giuria ha già voluto premiare.

25 giugno 2011
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