Varese

Messaggi e fax, il popolo del centrosinistra tifa Oprandi

Luisa Oprandi

Nelle prime settimane della nuova legislatura tutto si sta rimettendo in moto. L’attività del Consiglio prima, l’attività della giunta poi. Per quanto riguarda la maggioranza, la giunta è nata con una complicata alchimia correntizia nel Pdl e con uno scontro nella Lega che ha lasciato una vittima sul terreno, l’ex assessore Zagatto.

Per quanto riguarda il centrosinistra, certamente eclatante è stato il caso di Luisa Oprandi. Dal ballottaggio ad oggi, il popolo del centrosinistra si è fatto sentire. Con mail, interventi sui giornali, dichiarazioni, polemiche. Una serie di reazioni accomunate da un comune sconcerto: ma come? – sembrano dire i tanti che sono intervenuti -. Abbiamo avuto un candidato sindaco che è riuscito a costringere – cosa piuttosto imprevedibile – il candidato del centrodestra, per di più leghista, al secondo turno. Abbiamo avuto un candidato che al ballottaggio è riuscito a guadagnare 4300 preferenze in più. E ora? Quello stesso candidato è diventato un anonimo consigliere comunale”.

In effetti c’è qualcosa di sconcertante nella vicenda di Luisa Oprandi. Come nelle reazioni che tanti elettori hanno reso pubbliche atraverso i media nelle ultime settimane. In effetti, a tanta mobilitazione per il candidato sindaco del centrosinistra, non sembra corrispondere, da parte dei partiti che ne hanno sostenuto la candidatura, un adeguato riconoscimento politico. A partire dallo stesso Pd, che non ha esitato ad escludere la Oprandi come capogruppo del suo partito. Ora il centrosinistra siede in Consiglio, e la Oprandi, al di là di generiche attestazioni di stima, non ha quella visibilità che tanti elettori si attendevano, avendo creduto ad un cambio di passo, più società civile e meno palazzo, più presenza femminile in un Consiglio quasi totalmente maschile.

Il caso della Oprandi va al di là della sua persona. Un’0ccasione di cambiamento, un’opportunità di nuovo, tutto questo sembra essere poco interessante per il vertice del centrosinistra a Varese. Ma non per il popolo degli elettori, che manda messaggi e si mobilita, credendo che un’altra politica sia possibile all’ombra del Bernascone.

24 giugno 2011
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5 commenti a “Messaggi e fax, il popolo del centrosinistra tifa Oprandi

  1. giorgio il 24 giugno 2011, ore 15:50

    La Moratti, a Milano, è consigliera semplice. Ma, con la sua autorevolezza, parla a nome di tutto il centrodestra. Questa polemica sul capogruppo e sul supercapogruppo mi sembra assurda e
    strumentale.

  2. Valerio velarossa il 24 giugno 2011, ore 23:07

    MA VUOI METTERE L’INTELLIGENZA DELLA OPRANDI CON LA DABBENAGGINE GIULIVA DELLA ALDOVRANDI BRICCHETTO VIEN DAL MARE ? SO CHE LA OPRANDI E’ BEN ATTENTA A CIO’ CHE DICE ….IN CASO CONTRARIO MOLTI VARESINI HANNO PERSO UNA GRANDE OPPORTUNITA’ : QUELLA DI ESSERE GOVERANATI DALLA PRIMA DONNA SINDACO DI VARESE…. MA IL PD DOCET…

  3. daniela il 24 giugno 2011, ore 23:37

    oprandi è ben attenta a ciò che dice? Forse è per quello che, prima delle elezioni, ha promesso di dimettersi dal consiglio provinciale per non cumulare un doppio incarico istituzionale e, poi, dopo le elezioni, ha mantenuto sia l’incarico in Comune che quello i provincia. Ma mi faccia il piacere signor valerio velarossa-!!!!

  4. carmen il 25 giugno 2011, ore 12:16

    più che un sostegno alla oprandi tutto questo suona come una sonora bocciatura ala nomenklatura del PD varesino, vincolata a 3 persone 3 ed incapace di allargare i suoi orizzonti (e quindi di governare).
    NON OSO IMMAGINARE COSA SAREBBE SUCCESSO SE CI FOSSE STATA UNA VITTORIA DELL’OPRANDI!

  5. giorgio il 25 giugno 2011, ore 17:35

    Cara Carmen, se la “nomenklatura” del PD varesino fosse incapace di allargare i suoi orizzonti, la professoressa Oprandi non sarebbe mai stata candidata e, oggi, non siederebbero in Consiglio comunale ben tre giovani.SEL e la lista civica, tanto per fare un esempio, sono rappresentate da due sessantenni. E’ singolare anche che l’unico eletto della lista civica, in cui c’erano tantissime donne, sia un uomo. Se ci fosse stata una vittoria della Oprandi, vista la sua ormai comprovata incapacità di essere indipendente rispetto a Rossi e Alfieri, sarebbe successo come a Gallarate dove l’area cattolica del PD ha occupato ogni poltrona disponibile.La mia idea di centrosinistra non è quella della professoressa Oprandi. La vicenda, poi, del doppio incarico è semplicemente vergognosa.

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