Varese

Caso Piccolomo, Cardona elogia Polizia e media

La conferenza stampa del questore Cardona

“Un’indagine complessa e difficile, senza elementi probatori chiari che consentissero una facile individuazione dell’omicida”. A poche ore dalla sentenza della Corte d’Assise per l’omicidio Molinari, il questore di Varese, Marcello Cardona, ripercorre l’intera vicenda.

L’individuazione del presunto colpevole è arrivata dopo un’indagine che il questore definisce “condotta manualmente”, nel senso che, più che sofisticati congegni tecnologici, la Polizia si è basata su un paziente lavoro indiziario: “un vero puzzle, che giorno dopo giorno è stato messo insieme”. Al questore interessa elogiare “il lavoro di squadra”, un impegno in cui “tutte le rotelline del meccanismo hanno funzionato bene”.

Un caso complesso, insomma, quello di Giuseppe Piccolomo, su cui il questore mantiene però un atteggiamento di estrema cautela: “Prima di esprimere una valutazione definitiva attendiamo tutti i gradi di giudizio”. Comunque resta un caso che Cardona ritiene “esemplare”, un giudizio pronuciato da chi è forte di una lunga carriera. “Un risultato ottenuto grazie al grande valore degli investigatori, fuori dal comune, un’attenzione da parte dei giudici oculata ed equilibrata, una sinergia tra Forze dell’ordine per quanto riguarda il controllo del territorio”. 

Infine il plauso del questore si è rivolto ai media locali, “che hanno informato l’opinione pubblica con equilibrio e onestà intellettuale”. Un elemento importante “capace di dare serenità a tutti, a chi indagava e agli stessi cittadini”.

Cardona ha assegnato dei diplomi di benemerenza all’ispettore capo Roberto Bassi, all’ispettore capo Giovanni Maschi, all’assistente capo Gianni Carlin, all’assistente capo Arcangelo Rochira, all’assistente capo Renato Saccon. In Questura erano presenti Bassi, Carlin e Rochira.

21 giugno 2011
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