Luino

A Luino la Summer School di Massimo Cacciari

Il filosofo Massimo Cacciari

La Summer School 2011 del Centro di Formazione Politica presieduto da Massimo Cacciari, si terrà a Luino, dal 24 al 26 giugno, e sarà realizzata in collaborazione con I.M.F. srl, il corso di formazione e cultura politica Crescere con la Buona Politica, il Centro culturale Frontiera, la rivista Formiche.

La VII edizione della Summer School si articolerà intorno a tre temi: 1) Quale ruolo per l’Italia nell’economia globale? E, in particolare, quali sono i rischi e le opportunità, i ritardi e le punte più avanzate nei rapporti industriali, commerciali, finanziari tra il nostro Paese e la Cina? 2) Quale nuova stagione politica si è aperta all’indomani del voto amministrativo e dei referendum? Come orientarsi in questo scorcio di legislatura che sembra coincidere con la fase conclusiva della Seconda Repubblica?
3) Qual è il futuro demografico del nostro Paese? Come adeguare le politiche dell’immigrazione? Il Mediterraneo è di fronte a una nuova primavera democratica? Quale ruolo potrà giocare l’Italia come player regionale?

L’attenzione per il Nuovo Mondo (così come recita il titolo della tre giorni luinese) prenderà in considerazione l’ascesa dei paesi emergenti, il ruolo delle nuove potenze – i paesi del cosiddetto BRICS e, sopra tutti, la Cina – nel coniare nuovi rapporti di forza nelle relazioni internazionali e nel trasformare la fisica e la geografia dei flussi dei mercati globali.

Ovviamente non si tratterà di una ricognizione generica o astratta. Per i docenti e gli allievi della Summer School, grazie anche all’esperienza “sul campo” che verrà condivisa dal fondatore e Presidente di I.M.F. Gabriele Galante, la sfida sarà quella di pensare l’Italia in rapporto a un mondo globale nel quale emerge sempre più quel nuovo oriente rappresentato dalla straordinaria crescita del peso industriale, finanziario e quindi certamente anche politico, del colosso cinese.

Tuttavia, come abbiamo già accennato, la Summer School di Luino si propone anche di analizzare questa nuova stagione di transizione della politica italiana che, se da una parte ha subìto un’accelerazione dopo il voto amministrativo, dall’altra non è ancora ben chiaro in quale direzione e verso quali soluzioni possa evolversi. Ancora una volta le incognite sopravanzano le certezze. Siamo davvero giunti alla fine dell’avventura politica di Berlusconi e del berlusconismo? Qual è lo stato di salute della Lega Nord? Con quale assetto, e sulla base di quali programmi, le forze di centrosinistra tenteranno di riconquistare il governo del Paese? Quali evoluzioni dello spazio politico e del peso elettorale del Nuovo Polo ci si può attendere? Il bipolarismo all’italiana sarà in grado di sopravvivere a questa transizione o verrà abbandonato a vantaggio di un neo-proporzionalismo? Chi porterà a buon fine le riforme economiche e istituzionali che restano le grandi incompiute della Seconda Repubblica?

21 giugno 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi