Politica

Lega Nord nella bufera: silurato il potente Giorgetti?

Giancarlo Giorgetti

Un regolamento di conti in piena regola, una manovra di palazzo starebbe scuotendo la Lega Nord di Umberto Bossi. All’indomani di Pontida, dei giuramenti e di  ”Padania libera”, si starebbe consumando nelle segrete stanze di via Bellerio a Milano un vero e proprio siluramento della segreteria regionale lombarda del movimento. Dietro l’angolo un commissariamento che azzererebbe il vertice leghista lombardo e darebbe il potere assoluto a Rosy Mauro, una dei fedelissimi del Sanatur, esponente di punta del famoso “cerchio magico”.  

La notizia arriva dal Giornale del Ticino che getta luce su un partito che sarebbe in preda a spinte centrifughe senza fine. La scelta di “fare fuori” Giancarlo Giorgetti, deputato alla Camera e da nove anni responsabile – l’espressione utilizzata è “segretario nazionale” – della Lega nord-Lega lombarda. Secondo l’organo di stampa ticinese questo non sarebbe che l’ultimo atto della guerra interna che vede tra i suoi protagonisti Marco Reguzzoni, presidente del gruppo alal Camera e uomo di fiducia di Bossi.  Accanto a lui ci sarebbe Federico Bricolo, senatore eletto nel Nord-est e capogruppo al Senato.

A Bossi sarebbe stata prospettata una situazione di crisi fra vari esponenti di vertice della Lega nord in Lombardia. Una situazione pericolosa che avrebbe portato Bossi a trovare una soluzione tranchant: Rosy Mauro assumerà il controllo della situazione. Una situazione che potrebbe provocare una mezza insurrezione nel partito. Tra l’altro l’attacco a Giorgetti verrebbe letto anche eom un siluro lanciato contro Roberto Maroni, oggi ministro dell’Interno, che ieri tanti sostenevano come successore del fondatore alla guida del partito.

20 giugno 2011
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