Varese

Guerra a vespe e calabroni, arruolata Protezione Civile

Da sinistra, Carioni, Lotito e Del Prete

Anche vespe e calabroni possono illustrare i benefici del 112. A questa sala operativa, infatti, arriveranno le telefonate di tutti coloro che sono alle prese con la non gradita presenza di questi imenotteri, per usare il termine degli esperti. Ma, al di là degli interventi nei casi di urgenza e pericolo (i cosiddetti interventi “sopra soglia”), che sono sempre di competenza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per gli altri casi dalla Provincia, che fa da cabina di regia, potranno essere inviati sul posto anche i volontari della Protezione civile.

E’ questo uno dei punti della convenzione che a Villa Recalcati, e sotto l’egida della Prefettura, oggi hanno firmato Massimiliano Carioni, assessore provinciale alla Protezione Civile, e il Comandante dei Vigili del Fuoco di Varese, Vincenzo Lotito. Una convenzione che prevede l’adesione dei vari Comuni, una scelta che comporterà benefici per i residenti, che potranno usufruire degli interventi in maniera gratuita. Sul fronte, invece, dei volontari della Protezione Civile che interverranno, la Provincia garantirà fornitura di insetticida, copertura assicurativa e corsi di formazione ad hoc. Questi ultimi, a detta dei funzionari della Provincia, particolarmente intensivi: sono previste quattro domeniche e anche lezioni serali. Corsi, insomma, da laureare super-esperti della caccia anti-imenotteri. Un’operazione, quella della battagliua contro gli imenotteri, che costa 31.500 euro che vengono assegnati ai Vigili del Fuoco e 10 mila euro a favore delle squadre della Protezione civile impiegate, tra materiale e rimborsi spesa.

“Un fenomeno potenzialmente foriero di pericoli per i cittadini – dice l’assessore Carioni -, ma che con questo protocollo operativo, seguitro con attenzione dal prefetto Vaccari, vedrà una semplificazione e anche una maggiore efficacia degli interventi”. Guerra totale, dunque, a vespe e calabroni, insetti che nel 2010 hanno portato gli organismi competenti a 1370 interventi. Ma come spiega Lotito, “sono fenomeni che seguono cicli stagionali e negli ultimi dieci anni non abbiamo registrato nessun cambiamento particolare, ma fenomeni stabili”.

A guardare la mappa degli interventi, una bella mappa colorata della nostra bella provincia, sono registrate le percentuali dei vari interventi nei Comuni. Si apprende così che il 17,46 degli interventi è stato assorbito da Varese, una percentuale enormemente superiore rispetto a quelle che seguono, cioè il 6,68 di Gallarate e il 4,99 di Busto Arsizio. Come si spiega? “In molti altri casi, soprattutto nei Comuni più piccoli e più difficili da raggiungere, spesso si opera senza l’ausilio di personale specializzato - spiega Lotito -, mentre a Varese, dove c’è una realtà dei Vigili del Fuoco conosciuta ed efficiente, si registra un maggiore ricorso. Come dire che, in qualche modo, l’offerta crea la domanda”.

20 giugno 2011
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