Pontida

A Pontida Fontana giura in “difesa della Padania”

Esponenti varesini del Carroccio protagonisti del grande raduno di Pontida. Sul sacro prato di Pontida risuona la richiesta della Lega a Berlusconi. “Se non saranno approvate le nostre richieste, la tua premiership è in discussione”. E tra le richieste, con tanto di scadenze, c’è anche il punto che è sempre stato uno dei cavalli di battaglia del sindaco di Varese, Attilio Fontana, presidente di Anci Lombardia: entro un mese si deve mettere mano alla riforma del patto di stabilità interno per i Comuni e le Province.

Sul pratone leghista, mentre Umberto Bossi lancia parole d’ordine e minacce al governo, si sente, più di una volta, il grido “Secessione! Secessione!”, che viene dal Carroccio che piace tanto a Borghezio. Lui, Bossi, non spinge alla secessione, ma continua a parlare di battaglia per il federalismo. E poi Bossi rilancia dal palco il tema caro a Fontana. Lo fa con un messaggio al ministro Tremonti. “Lascia stare i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, che i soldi li hanno. Occorre un nuovo patto di stabilità”.

Bossi è preceduto dal “Va’ pensiero” di Verdi, ma soprattutto dal giuramento dei 52 che il Carroccio definisce “borgomastri”, esponenti del Carroccio eletti nelle recenti amministrative. A pronunciare il giuramento davanti ad una coreografia fatta di “cavalieri templari” è proprio il sindaco Attilio Fontana che, sia pure in camicia bianca, e senza evidenti simboli padani, pronuncia parole impegnative e inequivocabili. “Giuriamo di difendere la nostra terra e impegnamo il nostro pensiero per la difesa della Padania”.

L’unico a parlare in giacca e cravatta è il varesino ministro degli Interni Roberto Maroni, che viene tirato in ballo da un super-striscione che appare davanti al palco e che dice: “Maroni presidente del Consiglio!”. Uno striscione che, a differenza di altri, non viene rimosso dagli organizzatori. E che viene confermato da volantini che vengono distribuiti con lo stesso messaggio: “Maroni presidente del Consiglio subito”. Piace questa idea a Pontida. Quasi un plebiscito tra i leghisti. Quasi un’investitura pronta all’uso se la Lega deciderà di divorziare dal Cavaliere.

19 giugno 2011
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3 commenti a “A Pontida Fontana giura in “difesa della Padania”

  1. Roberto Gervasini il 19 giugno 2011, ore 22:24

    Direttore, ero a Pontida. La cosa piu’ chiara l’ha detta Calderoli.
    Calderoli ha detto in sostanza che son state fatte richieste al Governo, quindi a loro stessi, ma questa volta son state fissate anche delle scadenze precise.
    “… poi, a FINE ANNO, faremo i conti …”
    il che vuol dire che il Governo sta in piedi almeno fino a gennaio 2012. Piu’ chiaro di cosi’. Saluti

  2. Giuseppe il 20 giugno 2011, ore 11:22

    A me sono sembrate parole un po vuote, dopo i tanti proclama di chissà quale svolta la Lega ha solo confermato l’appoggio al suo stesso Governo. Le cadreghe romane sono comode.
    I militanti sono ben coscenti che è stato solo un contentino il discorso di Bossi. Rispetto, per esempio, a parole molto più concrete di Alemanno al TG1.
    I due leader ( Bossi e Berlusconi ) sembrano arrivati entrambi al capolinea.

  3. abramo il 20 giugno 2011, ore 11:39

    tra il commissariamento della sede varesina e gli abiti civili di Fontana e Maroni, si leggeva chiaramente il movimento attuale…

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