Lettere

Un elettore della Oprandi

Sono anch’io un elettore di Luisa Oprandi. Tuttavia sono molto deluso. Io l’ho votata, mettendo la croce solo sul suo cognome, sia al primo che al secondo turno, nonostante la mia storia personale fosse estranea dal punto di vista umano ed ideologico a quella, sia pure rispettabile, della candidata sindaca. Io, infatti, sono fra quelli che non avrebbero mai voluto morire democristiani ma, in questi tempi difficili, si sono ridotti a votare una ex democristiana per non fare rieleggere un sindaco leghista. Non so se mi spiego.

Mi sono sforzato di votarla non perchè credessi nella bontà della sua candidatura ma, per disperazione, per evitare che la mia città fosse sgovernata ancora da PDL e Lega. Ecco perchè I fatti dell’ultima settimana per me, oltre a risultare incomprensibili, mi hanno disgustato.

Già il giorno dopo le elezioni la prima mazzata! La mia candidata sindaca che, pur di essere eletta sindaca, aveva promesso di dimettersi dal consiglio provinciale, per una scelta etica, ha annunciato di non volere rinunciare al doppio incarico. Aggrappata alla
poltrona come un pidiellino o un leghista qualsiasi!  Pochi giorni dopo, è incominciata la telenovela del capogruppo del PD. Per  quanto torni indietro con la memoria, credo di ricordare che i candidati sindaci del passato recente (Montoli, Alfieri e Conte), in Consiglio comunale, non siano mai stati capigruppo di un singolo gruppo consiliare ma abbiano sempre rappresentato
l’interezza della coalizione che li aveva sostenuti.

Del resto, non si capisce secondo quale logica politica Oprandi avrebbe potuto fare il sindaco del centrosinistra ma non la guida politica di tutta l’opposizione di centrosinistra. Leggendo i giornali credo di avere capito che il PD e la lista civica vogliano andare in questa direzione. Chi non vuole Oprandi capo di tutta l’opposizione di centrosinistra? Forse SEL? La faccio breve per non annoiare
troppo i lettori del Suo quotidiano.

Per quanto mi riguarda, e credo siamo in tanti a pensarla così, credo di avere il diritto di chiedere a Oprandi, se vuole veramente bene a Varese, se ha anche solo un po’ di riconoscenza nei confronti di elettori come me,  di volare alto pretendendo il ruolo di guida di tutta l’opposizione. Lei che è stata candidata sindaca può e deve avere quel ruolo. Il ruolo di capogruppo di PD, SEL, lista civica appartiene giustamente ad altri. Le elezioni sono finite ma è già tempo di pensare al futuro lavorando, con generosità, a vantaggio di tutti i varesini. Spero con tutto il cuore di non ricevere un’ulteriore delusione.

Un elettore molto deluso che ha votato Oprandi perchè facesse il sindaco o la
guida politica di tutto il centrosinistra

17 giugno 2011
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8 commenti a “Un elettore della Oprandi

  1. bruno il 17 giugno 2011, ore 16:50

    Condivido totalmente. Anch’io ho votato Oprandi non perchè facesse il capogruppo del PD ma perchè facesse la guida politica di tutta la coalizione di centrosinistra che l’ha sostenuta come candidata sindaca. Come capogruppo del PD vedo meglio Mirabelli che ho votato come capolista.

  2. rocco cordì il 17 giugno 2011, ore 17:37

    La delusione dell’elettore mi pare riguardi il fatto che Luisa non si sia adeguata alle logiche “interne” del PD. Consiglio gli amici del PD che continuano a nascondersi nell’anonimato di regolarsi i loro conti senza tirare in ballo SEL. E’ a tutti noto che SEL ha sostenuto la candidata sindaco Luisa Oprandi alla luce del sole, senza ambiguità e con un impegno sproporzionato rispetto le sue forze reali. SEL non ha interferito nel dibattito interno al PD, ma con altrettanta fermezza ha chiesto al PD di non utilizzare la coalizione come paravento delle scelte proprie. Posso assicurare che la coalizione deciderà le forme e le modalità del suo impegno futuro senza lasciarsi condizionare da nessuno e nel rispetto dell’autonomia e del ruolo di ciascuno. Citando i casi Conte, Alfieri, Montoli, il lettore rivela di avere una pessima memoria…più che la soluzione del problema mi pare siano la testimoninanza di logiche fallimentari dure a morire.

  3. daniela il 17 giugno 2011, ore 20:34

    Chiedo scusa al signor Cordì che non ho il piacere di conoscere. Sono un’elettrice di Sel, tuttavia non ho capito niente di quello che ha scritto. La prego di rispondere in maniera comprensibile a due semplici domande: Sel intende accettare Luisa come guida di tutta l’opposizione di centrosinistra? Se sì, come spero, perchè non subito?

  4. rocco cordì il 17 giugno 2011, ore 22:32

    Cara Daniela, alora mi presento. Sono il capolista di SEL oggi consigliere comunale grazie anche al tuo voto. Nel mio commento precedente ho detto semplicemnte che nessuno può “utilizzare la coalizione come paravento delle scelte proprie” se non chiaro traduco: il regolamento del Comune non contempla la figura del capo/guida/coordinatore dell’opposizione. Quindi chi continua ad agitare questa soluzione lo fa solo per nascondere le proprie magagne. Altro invece è interrogarsi su cosa deve fare la coalizione (soprattutto fuori da Palazzo Estense) per non deludere le aspettative di quel 46% di elettori che ha creduto nella possibilità di una alternativa per Varese. Spero di essere stato chiaro.

  5. daniela il 18 giugno 2011, ore 07:55

    Si, è stato chiarissimo. E’ evidente che lei non ha nessuna intenzione di riconoscere Luisa come guida di tutta l’opposizione di centrosinistra. E non si trinceri dietro a regolamenti del Comune. Io sto parlando di un ruolo politico. Quello che noi elettori le abbiamo assegnato con il nostro voto. Mi auguro che in Sel non la pensino tutti come lei. Altrimenti, la prossima volta, non vi voterò più.

  6. rocco cordì il 18 giugno 2011, ore 18:12

    Cara Daniela, chi mi conosce sa benissimo che non è mia abitudine trincerarmi dietro un bel niente (normalmente vengo rimproverato per la chiarezza delle posizioni, anche quando possono dare fastidio).Ho semplicemento detto che la “guida” dell’opposizione non esiste, in sede istituzionale sono previsti i gruppi e i capogruppi. Stop. Puo non piacerle, ma è così. In quanto al ruolo politico di Oprandi posso assicurare che da parte mia e di SEL non è mai venuto meno il riconoscimento del suo ruolo primario sia in campagna elettorale che nelle decisioni che assumeremo – spero a breve – come liste e parititi del centrosinistra. Spero comunque che le ragoni del suo voto per SEL non dipendano dal ruolo di Oprandi o dalle dichiarazioni del sottoscritto (le rimane sempre la possibilità di non votarmi, come peraltro ha già fatto) Cordialmente.

  7. gimocchiverdi il 6 luglio 2011, ore 15:52

    PECCATO VOLEVO MORIRE COMUNISTA, CONTRARIAMENTE A QUALCHE DEMOCRISTIANO, CHE SONO ANCORA IN TANTI MA MIMETIZZATI. VEDO CHE NON CE NE SONO PIU’, SALVO NELLE VISIONI PROCURATE DA STUPEFACENTI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

  8. elena il 7 luglio 2011, ore 17:21

    ma sig,Cordì Lei ci è o ci fa?!

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