Lettere

Luisa capogruppo

E’ tornato l’autunno. Alle elezioni comunali del 30 e 31 maggio abbiamo gioito di un risultato che restituiva a Varese la speranza che anche qui potesse soffiare un vento nuovo che in molti dicono stia soffiando in Italia. Ma, a quanto pare il Pd a Varese sembra essersi affrettato a ben serrare porte e finestre per evitare che il vento del cambiamento spazzasse via suoi labili equilibri interni.

Abbiamo sostenuto Luisa Oprandi e l’abbiamo votata. Abbiamo chiesto ad amici e conoscenti di votarla. Abbiamo dedicato tempo e impegno per un progetto che ci ha regalato emozioni ed entusiasmo.

Oggi il Partito Democratico che, appena un mese fa ci aveva proposto la sua candidatura, contraddice sé stesso relegando la nostra candidata sindaca al ruolo di semplice consigliera.

Non sarà capogruppo. Non potrà avere quel ruolo di guida politica e di indirizzo che in tanti le abbiamo riconosciuto. Non potrà parlare in Consiglio comunale rivendicando la forza di chi è portabandiera.

Eppure oggi vogliamo manifestare che Luisa non è e non sarà sola. Poco, forse, serviranno le nostre parole contro i raffinati ragionamenti politici degli strateghi. Di chi ci spiega che in realtà questa non è una retrocessione. Sono gli stessi strateghi che non hanno mai portato il centrosinistra al ballottaggio e che non sono mai andati ad un passo dalla vittoria.

Non abbiamo dalla nostra le fini tattiche politiche o le strategie. Nemmeno Luisa Oprandi ha queste caratteristiche, peraltro. È stato un candidato sindaco umano e vicino. Un candidato che parlava sempre la stessa lingua delle persone che incontrava. Un candidato che sapeva mettersi in sintonia. La sua candidatura ha riacceso gli animi di molti, creando un’ondata di consensi che ha gonfiato le bandiere del centrosinistra Varesino come mai prima.

A questo progetto di politica vicina ai cittadini e capace di essere allo stesso tempo semplice ed entusiasmante però non vogliamo rinunciare. Per questo saremo presenti in Consiglio comunale durante la prima seduta, giovedì 16 giugno, affinché questo progetto che Luisa Oprandi aveva rappresentato continui ad essere forte, nonostante i politicismi e le forzature dei partiti.

Rappresenteremo in piccolo quei 16.615 elettori che l’hanno voluta come sindaco. Elettori ai quali la dirigenza del PD oggi ricorda che la loro volontà e gli impegni profusi da molti durante la campagna elettorale non contano nulla. Perché ciò che continua a vincere sono solo e soltanto macabri tatticismi volti a mantenere in vita stantii equilibri di partito.

Un gruppo di sostenitori di Luisa

17 giugno 2011
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Un commento a “Luisa capogruppo

  1. sara fabbri il 17 giugno 2011, ore 14:22

    Luisa siamo sempre con te, il tuo essere così vicina alla gente “normale”, il tuo entusiasmo sono stati per tutti noi un ottimo corroborante, vorrei tanto che chi è posto in essere a dirigere le strategie di partito si facesse portavoce di questa nuova aria che Tu ci hai permesso di respirare e non si chiudesse dietro ai paraventi creati come nella vecchia stagione poli!tica.Spero di continuare a vivere questo sogno

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