Varese

Fontana: sarò sindaco di tutti. E omaggia la Oprandi

L'intervento del sindaco Fontana

Prima seduta del Consiglio comunale di Varese. Un Salone Estense affollato negli spazi riservati al pubblico, tavolo dei giornalisti con i cronisti delle principali testate. Clima sereno, qualche emozione per i “deb”, un sorriso esperto da parte dei veterani del Consiglio. Una seduta che vede un ordine del giorno brevissimo, ma che segna l’avvio ufficiale della legislatura.

E’ il Pdl Stefano Crespi, in quanto senatore anziano, a prendere la parola dal palco dietro la giunta. Una riflessione di ampio respiro, sui valori, con citazioni da papa Benedetto XVI. Poi è la volta del segretario generale Ciminelli fare l’appello, che parte con “Fontana Attilio”.

Ma il primo punto significativo è certamente l’elezione del presidente del Consiglio comunale, che nella precedente legislatura era l’Udc Morello, che ora siede tra i banchi dell’opposizione. Nei banchi della Lega non manca neppure l’ex assessore Zagatto, che assessore sarebbe diventato se non avesse subìto lo stop del direttivo del suo partito. Subito si alza Rocco Cordì (Sel), che accusa la maggioranza di “fare accordi e prendere decisioni fuori dal Consiglio”. Da partre sua propone la figura di Luisa Oprandi, una proposta subito sostenuta anche dal grillino Francesco Cammarata.

Il Pdl Roberto Puricelli, proposto da Ciro Grassia, che del Pdl è capogruppo, riceve il consenso del gruppo della Lega Nord, che parla attraverso il capogruppo Moroni. Votazione, con la Oprandi che non partecipa, che finisce, a vantaggio di Puricelli, per 20 a 9.

Il sindaco Attilio Fontana, a questo punto, fascia tricolore sul petto, recita il giuramento di rito e prende la parola per l’intervento inaugurale. Suona la Martinella del Comune e il sindaco inizia a pronunciare un intervento di grande fair play, con generosi riconoscimenti al ruolo e alla correttezza dell’opposizione. Fontana rivendica di essere “il sindaco di tutti”. “Negli ultimi cinque anni – dichiara Fontana – è stato costruttivo il dialogo tra maggioranza e opposizone. Certo, ognuno deve esercitare il suo ruolo, ma in un momento difficile come questo, la serietà deve farci ragionare insieme, insieme ascoltarsi, e poi la maggioranza dovrà decidere”.

Per Fontana resta fondamentale “ascoltare la gente”, un’esigenza accolta con la delega al Territorio. E conclude con un generoso omaggio a Luisa Oprandi, candidato sindaco del centrosinistra e consigliere Pd. “Un’avversaria di grande pregio, ed entrambi, in campagna elettorale, abbiamo interpretato la politica confrontandoci nel merito, senza atteggiamenti sguaiati”. Fontana consegna due bouquet di fiori all’assessore donna, Piazza, e alla stessa Oprandi.

Interviene la stessa Oprandi, per assicurare i varesini che “farà un’opposizione vigile, anche perchè l’opposizione rappresenta quasi la metà dei varesini”. Le stesse azioni amministrative devono “tenere d’occhio la metà dei cittadini”.

Nel corso della seduta, sono intervenuti i commessi perchè i ragazzi della Giovane Italia hanno alzato uno striscione dal pubblico con scritto ”Andiamo avanti così, diritti per la nostra strada. Siamo in più di 300 adesso, provate a fermarci..”. Ma i ragazzi spiegano che si tratta di un modo per fare gli auguri ai “dirigenti e militanti attivi del nostro movimento”: l’assessore Stefano Clerici e il consigliere Giacomo Cosentino.  

Vengono letti infine i vari capigruppo: Grassia per il Pdl, Moroni per la Lega Nord, Imperatore per l’Udc, Mirabelli per il Pd, e poi Ronca (Varese&Luisa), Cordì (Sel), Nicoletti (Movimento Libero) e Cammarata (Movimento Cinque Stelle). Tutto pronto, dunque, la nave ora può salpare.

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17 giugno 2011
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