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Riforma trasporto locale, via libera dal Pirellone

Integrazione tariffaria, risorse assegnate attraverso criteri di premialità, la nascita delle Agenzie del Tpl, la divisione del territorio  regionale in 7 piani di bacino e un impegno confermato per la promozione della mobilità sostenibile. Sono queste le novità introdotte dalla proposta di legge di riforma del trasporto pubblico locale approvata oggi dalla Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e che, dopo la discussione in Consiglio regionale e l’approvazione definitiva, sostituirà l’attuale legge unica sui trasporti.

Dopo aver risolto le problematiche di carattere finanziario, il PdL riprende e sviluppa ulteriormente la proposta già deliberata
dalla Giunta il 28 ottobre 2009 e non approvata nell’ultimo Consiglio regionale della scorsa legislatura, che recepiva i
contenuti del ‘Patto per il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia’ (sottoscritto nel novembre 2008) sorto dai lavori del
‘Tavolo per il TPL’, costituito con l’obiettivo di affrontare e risolvere le esigenze di risorse strutturali al settore e
tracciare le linee guida della riforma.

“Siamo l’unica Regione che non ha tagliato le corse, ma anzi le ha aumentate, facendo fronte a un taglio molto pesante alle
nostre risorse – ha rilevato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni -. Abbiamo preferito lavorare per
migliorare la qualità, chiedendo anche la compartecipazione dei cittadini a fronte di un miglioramento e potenziamento del
servizio”.

“Questa proposta di legge è un esempio di riformismo lombardo – è il commento dell’assessore Cattaneo – che non è stata calato
dall’alto ma è il frutto di lunghe ore di lavoro e di confronto con i soggetti interessati: gli Enti locali, gli operatori del settore, ma anche i sindacati e i rappresentanti dei pendolari e degli utenti. Tutti i partecipanti al Tavolo del Tpl hanno condiviso l’utilità di questo testo, in cui ciascuno si può riconoscere, avendo contribuito con la propria mediazione. Un testo di riforma fortemente voluto da Regione Lombardia e che, in un momento di tagli e ristrettezze che gravano sulla finanza pubblica e sul settore dei trasporti in particolare, è stato strutturato per permettere un migliore efficientamento del sistema, nell’ottica di evitare sprechi e rendere il sistema del trasporto pubblico sempre più a misura di cittadino”. Il testo, ha spiegato l’assessore, è caratterizzato da tre
concetti: semplificazione, integrazione e costo zero.

“Semplificazione normativa – ha detto Cattaneo – integrazione dei trasporti, perché si basa sul principio che il trasporto
pubblico deve essere integrato il più possibile, per evitare che si sovrappongano servizi ferroviari forniti dalla Regione, con
servizi su gomma a carico della Provincia e, in alcuni casi, servizi locali comunali. Infine a costo zero, perché non solo
questo testo non costerà nulla alla Regione, ma consentirà al sistema di risparmiare risorse da reinvestire”.

Il territorio regionale viene diviso in 7 piani di bacino. Gli strumenti di programmazione verranno rafforzati e resi maggiormente efficaci attraverso una maggiore sinergia tra la programmazione regionale e quella svolta in sede locale. In questo avrà un ruolo strategico la Conferenza regionale del trasporto pubblico locale, che sarà costituita dagli Enti Locali, dalle Aziende di trasporto, dai sindacati e dalle associazioni consumatori e utenti.

La riforma prevede un nuovo strumento per la gestione associata delle funzioni relative al trasporto pubblico locale: le Agenzie per il Tpl, che consentiranno una programmazione più coerente ed efficace tra i servizi di area urbana, interurbana e regionale, superando le attuali difficoltà di coordinamento tra i diversi soggetti attualmente responsabili dei servizi di trasporto. Le Agenzie saranno costituite da Province, Comuni capoluogo e da una rappresentanza dei Comuni c ompresi nella provincia stessa. Le Agenzie sovrintenderanno al governo dei relativi bacini e saranno a costo zero per l’Amministrazione pubblica.

Il sistema informativo unico regionale avrà il compito di restituire ai soggetti responsabili del controllo e della programmazione e agli utenti un quadro chiaro e trasparente sull’organizzazione dei servizi, la loro qualità e i sistemi tariffari.

L’assegnazione delle risorse per lo svolgimento dei servizi, viene innovata introducendo i criteri dei costi standard, dei fabbisogni di
mobilità e premiando il conseguimento di obiettivi di efficacia e di efficienza precedentemente stabiliti, superando
progressivamente il criterio delle risorse storicamente erogate.

Coerentemente con i contenuti introdotti dalla legge regionale 24 del 2006 sulla qualità dell’aria, il PdL attribuisce alla Regione il ruolo per lo sviluppo della mobilità sostenibile, anche attraverso la promozione di servizi innovativi come il car sharing, il car
pooling o il bike sharing. E’ prevista inoltre l’attuazione di progetti innovativi coerenti con le politiche regionali, per aumentare sino al 70 per cento la compartecipazione regionale alle spese di rinnovo del parco autobus.

Il Progetto di Legge prevede un sistema tariffario integrato unico su scala regionale che, nel consentire la piena intermodalità di tutti i mezzi di trasporto pubblico, consideri e valorizzi l’eterogeneità dei diversi contesti esistenti nei bacini di Tpl.

Il PdL conferma come modalità ordinaria l’assegnazione dei servizi attraverso gare ad evidenza pubblica e la conseguente sottoscrizione di contratti di servizio garantendo, anche attraverso la competizione tra gli operatori, il miglioramento della qualità, una maggiore efficienza del sistema e della stessa gestione imprenditoriale.

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15-GIU-2011 13:23
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16 giugno 2011
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